29 aprile 2013

Il discorso di Enrico Letta per la fiducia: il M5S infiamma l'aula

Il discorso di Enrico Letta alla Camera per chiedere la fiducia al suo Governo inizia subito dando un po’di qua e un po' di là: l’abolizione dello stipendio per i ministri parlamentari strizza l’occhio ai grillini, la soppressione dell’IMU a partire dal prossimo giugno piace al PdL. Il nuovo Presidente del Consiglio promette anche l’abolizione del “porcellum” e sponsorizza il ritorno al sistema elettorale precedente. 

Mentre Fratelli d’Italia e Sel confermano il no alla fiducia al governo Letta, pur apprezzandone lo sforzo,  Colletti del Movimento 5 Stelle inonda l’aula di accuse: “Presidente Letta, visto il Ministro dell’Interno scelto - o che gli è stato imposto - questo sembra il governo della trattativa stato-mafia, il governo del bavaglio alla magistratura”. Il partito di Grillo continua con Emanuela Corda che si rivolge a Lupi, di cui mette in dubbio le competenze in termini di trasporti e infrastrutture, per poi ricordare che l’unica cosa per cui lo si ricorda sul tema è il suo sì alla Tav, opera messa in discussione da esperti di tutto il mondo.

Gli scontri in aula continuano, ma Letta avverte: "l’accordo PD-PdL-Scelta civica è una scelta che merita rispetto anche da chi non lo condivide. Perché questo impegno è motivato non da un interesse particolare ma da un principio alto di interesse nazionale”.

Maggiori dettagli qui: http://bit.ly/discorsoletta.

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