27 aprile 2012

Tutti pazzi per Marine Le Pen: lepinisti d'Italia, il (nuovo) catalogo è questo



Corriere della Sera 24 aprile 2012
Cugini d'Oltralpe
Eccoli qui, tutti riuniti in un solo articolo del Corriere della Sera datato 24 Aprile 2012. C'è il leader della Destra italiana, c'é il mitologico Borghezio dell'onesta Lega, c'è la donna che ha fatto del suo cognome un biglietto da visita, c'è quella più rifatta d'Europa e c'è anche lei, Isabella Rauti, dolce sposa di Alemanno.  Per concludere l'adorabile quartetto spunta lui, uomo di una pallottola spuntata targata Pdl, Ignazio La Russa.

Storace è "d'accordo su quasi tutto" con Marine Le Pen, "una donna che conquista". "Sapete cosa dimostra il successo di Marine? Che non servono comici per fare politica. Lei non è Grillo!"  Ma dai Franci, Silvio ci ha fatto ridere così tanto con tutte quelle sue peripezie, che l'abbiam tenuto su 20 anni mica per niente. Perché era estremamente simpatico. 

Mario Borghezio è attirato da Marine soprattutto quando "difende la nostra identità minacciata dall'islam estremista". Si domanda: "Quale risultato otterrebbe in Italia un leader coraggioso che avesse forza di parlare chiaro come Le Pen?" E così abbiam capito da chi abbia preso spunto il nostro buon leghista a cacciar le palle e dirci le cose nere su bianco: "Fossi al posto del premier Monti venderei la Sicilia agli Usa". E ancora: "mafia in Sicilia e la camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario". Coraggio e tanto cuore in questo leghista. Questo non è un Paese che premia la meritocrazia: Borghezio fuori dal partito perché "Non ha pagato la sua quota".

Il fascino di una bionda per un'altra bionda. Alessandra Mussolini vota contro Monti dai banchi del Pdl: "Alla fine, anche i francesi si sono stufati della Merkel!". E il no comment è necessario per chi almeno oggi non vuole suicidarsi.

Ma poi arriva lei. La donna dallo sguardo fiero e gaffes aderenti come i suoi collants. Daniela Santanché, lepenista primaria, che nell'ottobre 2011 invitò Marine a Milano, Palazzo Mezzanotte, architettura fascista: "Ero sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Berlusconi sapeva cosa facevo.." Poi ci fu una cena a casa Santanché, con Marine, il principe Ruffo di Calabria e altri. "Le si arrabbia se la definisci di destra. Ma è contro lo strapotere delle banche, l'immigrazione clandestina. Da noi, questi sono valori di destra e dovremmo smetterla di guardare al centro". Hai ragione Daniela, ma è solo che quando parli io non riesco a non guardarti al centro di quelle labbra. Resto come in trance. Scusami, sono mortificata. 

Fragole e champagne, si accomoda al banchetto Isabella Rauti: "Avrei votato La Pen al primo turno". Isabella, moglie di Alemanno e figla di Pino Rauti, colui che riprese severamente il padre di Marine quando disse: "Le camere a gas? Sono un semplice dettaglio". Ma da allora, dice Isabella, "è passato un mondo, lei ha cambiato il Front National". Ma sì Isabella, champagne? Champagne per tutti, chi arriva per ultimo però stasera non beve. Forse muore.

Ma fermi tutti, ora arriva lui. Mentre Cicchitto, Gasparri, Anna Maria Bernini bocciano la politica troppo rigorista e filo Merkel di Sarkozy, con l'approvazione di Berlusconi, dal Pdl arriva anche un'altra voce. Ignazio La Russa, uomo di vertice del partito, fa i complimenti a Marine: "Senza la destra non si vince, la soluzione non è l'ammucchiata al centro". E se ce lo dice lui, che di ammucchiate ne ha viste parecchie, dobbiamo solo fidarci.

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