31 agosto 2011

Da Striscia la notizia a Dancing with the stars | Elisabetta Canalis torna a ballare

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Sotto il cocente sole d'agosto scrissi dell'ascesa di Elisabetta Canalis nello show-biz americano. Ebbene, non si è fermata. L'italiana più in voga al momento in America parteciperà a Dancing with the stars, l'equivalente statunitense di Ballando con le stelle, altro programma protagonista dell'estate per la querelle tra Milly Carlucci e Barbara D'Urso.

La Canalis quindi tornerà a ballare, come faceva un tempo a Striscia la Notizia e, con la partecipazione al programma di danza, potrebbe coronare due sogni: quello americano e quello di scrollarsi da dosso l'appellativo "la ex di George Clooney". Per il secondo punto si sta già dando da fare. Eli sembra avere una nuova fiamma, Joaquin Phoenix, l'imperatore Commodo de Il Gladiatore.

In attesa di vedere la Canalis sculettare oltreoceano, vi mostro però cosa è successo a Peter Griffin dopo aver visto l'ex velina ballare al Festival di Sanremo con Gianni Morandi.



Perciò fate attenzione alla Canalis!

Aforisma del 31 Agosto 2011

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"La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta" Thomas Jefferson

Ave Tremonti, Milano (così) te salutat!

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Questa è la reazione dei Milanesi alla manovra bis targata Tremonti ma manovrata un po' da tutti all'interno della maggioranza; come dire... un po' per non scontentare nessuno. Ma di certo non fa contenti i milanesi.

Ave Tremonti, Milano così saluta la tua manovra:

Milano, Viale Zara, 31 Agosto 2011


30 agosto 2011

A Torre del Greco un’altra vittima della strada. Ma “che tipo” di strada?

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La notte del 25 agosto è stellata. Un’altra serata con gli amici, a ballare o a non far niente, dopo il mare o dopo il lavoro, per riempire quei tempi morti per la città che va in ferie. Quella notte del 25 è l’ultima per un ragazzo come te e come me. Quando Ilario Aurilia muore cadendo dal motorino le prime notizie parlano di “incidente stradale”. Uno come tanti. Un altro ragazzo che perde la vita per incoscienza (era senza casco) o per fatalità. Ma il tam tam notturno e del primo mattino per le strade di Torre aggiungono qualcos’altro. Qualcosa che può sembrare un particolare, ma che forse non lo è. Gli amici di Ilario, quelli che stavano con lui fino a poco prima delle 4, parlano di un posto di blocco. Il “solito” posto di blocco, per chi frequenta magari la zona. La voce parla di un inseguimento. Un inseguimento finito male. La versione ufficiale, però, non fornisce questo particolare. Che potrebbe essere un particolare, ma che forse non lo è. La “storia ufficiale” parla di un giovane che perde il controllo del suo mezzo e si schianta al suolo perdendo la vita. E’ quello che pensano anche le autorità intervenute sul posto appena dopo l’incidente. Le stesse autorità che rimuovono immediatamente il motorino e che decidono di portare subito a casa il corpo del ragazzo. “Signò, ‘o uaglion’ è caduto, disgrazia”, le avranno detto. La morte di un ragazzo come te di 24 anni non vale nemmeno un’autopsia. E’ questo lo stesso trattamento riservato ad altri ragazzi come te che sono morti in “circostanze sospette”. Uno di questi si chiamava Federico Aldrovandi, ufficialmente morto per l’assunzione di alcool, ketamina ed eroina. La realtà venuta fuori è ben diversa e parla di un incontro poco fortunato per il 18enne di Ferrara. Lungi da chi scrive insinuare una situazione simile per il caso di Ilario, non rivestendo né il ruolo di pm né quello di testimone né tantomeno quello di delatore. Ma quella verità è venuta a galla solo grazie alle palle quadrate di una madre troppo sospettosa che, senza saper nemmeno accendere il pc, apre un blog sul caso che incuriosisce milioni di ragazzi come te, oltre che personaggi in vista come Grillo che permettono alla storia “non ufficiale” di salire alla ribalta. Quattro arresti tra le forze dell’ordine, questo il risultato di una morte “per overdose”. Nulla è più forte della tenacia di una madre. Lo sa anche quella di Ilario, che ha permesso la riesumazione del cadavere del figlio. Non si sa cosa sia accaduto quella notte. Non ancora. Non del tutto. Potrebbe aiutarci qualche testimone, potrebbe essere determinante l’occhio della telecamera di un tabaccaio sulla strada. Ma, quella notte, la telecamera è spenta. Non registra, a quanto pare. Strano per un tabaccaio in ferie. L’avrà installata per premunirsi da rapine e furti, si immagina. Era spenta. Ciò che rimane di quella notte stellata è il rimpianto di un saluto non dato. Ma anche la determinazione di parenti ed amici a voler andare fino in fondo. Costi quel che costi, nel ricordo di un figlio, un padre, un fratello ed un amico. Da quella notte Torre ha una stella in più. Fa parte della galassia meno conosciuta ma più luminosa. Quella dei suoi figli più disagiati. E dagli incontri “sfortunati”.

Ciao Ilario, ragazzo come noi.

Test d'ammissione all'università | Ecco come passarli agevolmente

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Per molti ragazzi è tempo di test d'ammissione. E in Italia si sa, pagando è più facile!

Qua va a finire che fra un po' Scajola fa il barbecue al Colosseo. A sua insaputa ovviamente...

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Ma Claudio Scajola chi è? Cos'è? Ma si rende conto di quello che dice?

Lo scorso anno, quando venne fuori lo scandalo della casa di via del Fagutale l'allora ancora Ministro per lo svilluppo delle mazzette e dei favori ebbe a sostenere che lui la casa l'aveva comprata accendendo un mutuo di 600.000 euro. Dichiarò inoltre che i restanti 900.000 erano stati pagati "a sua insaputa" dall'imprenditore Diego Anemone. La storia la conosciamo bene, ahimè. Ma che Claudio Scajola fosse avvezzo così tanto nel prenderci in giro non ce l'aspettavamo proprio. Aveva dichiarato, fino a poco tempo fa, che quella casa l'avrebbe venduta e che avrebbe versato in beneficenza il ricavato. Ovviamente, non solo la casa non è stata venduta, ma ai giornalisti che ieri l'hanno contattato per un commento sulla sua iscrizione nel registro degli indagati per finanziamento illecito ai partiti sulla stessa questione dei 200 mq vista Colosseo, ha risposto non solo che non l'ha ancora venduta ma che lui non la usa: ci dorme soltanto. Forse forse che se uno ha un appartamento e ci va solamente a dormire non è più proprietario ma un semplice ospite di passaggio, magari a sua insaputa?

Aforisma del 30 Agosto 2011

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"Lo schiavo si affeziona. L'impiegato no" Marcello Marchesi

Le note per lo sfanculo: Kelly Osbourne vs. Christina Aguilera

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Che tra Kelly Osbourne e Christina Aguilera non scorresse buon sangue lo si sapeva da tempo. Che la figlia di Ozzy Osbourne non fosse un modello di educanda l'avevamo potuto appurare vedendo un qualsiasi frammento del reality che la famiglia Osbourne ha ospitato in casa propria qualche annetto fa.  Potevamo anche immaginarci che la Aguilera non fosse così dolce e delicata come lei vorrebbe apparire. Ma queste due qui, lontane dal mantenere un po' di contegno in nome del buon gusto (questo sconosciuto, a quanto pare) stavolta non se le sono proprio mandate a dire. La Aguilera già da tempo stuzzicava la nemica dicendole che era grassa e ora, visto che anche lei ha preso qualche chiletto, Kelly non si è fatta passare la mosca per il naso e, austera e fiera, pancia-dentro-e-petto-fuori le ha mandato la sua colomba della pace con questo messaggio:  "Lei sta diventando la grassa puttana che è nel suo destino. Mi sta sul culo. Mi ha insultato tante volte per il mio peso e allora sai che ti dico? Fottiti, ora sei una cicciona pure tu».  
Quindi niente peli sulla lingua, al massimo un'ala di pollo fritta ancora incastrata tra l'incisivo destro e il molare ;)

29 agosto 2011

Berlino: un incompiuto diario di bordo [5]

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E' molto facile distinguere in città, i berlinesi dai "forestieri". Sia chiaro, rientrano nella categoria dei "forestieri": gli studenti, i turisti e i non tedeschi doc. E' importante fare questa distinzione perchè tutto cambia rispetto a quale di queste tre categorie si appartenga. Le api, quelle minuscole creature dal colore giallo e a strisce nere, troppo insidiose per poterle osservarle da vicino; croce e delizia di chi sa apprezzare l'inconfondibile gusto del miele, ma consapevole di come queste amabili creature lo producano. Ebbene, Berlino è popolata di api, quanto le sue strade sono popolate di bici. Sei fermo lì, ad aspettare l'arrivo della metro, ed ecco che una luminosa vetrina cattura il tuo sguardo. Neanche fosse un'oasi nel deserto: muffin, pretzel, meringhe, dolci e dolcetti.

Così come nei market, sulle bancarelle, lungo le strade. Colorate ed affascinanti bombe di calorie che sembrano chiamarti neanche fossero le sirene di Ulisse. Ma tu, non sei Ulisse, nè sei legata ad un palo, quindi con un rivolo di acquolina che già assapori in bocca, ti avvicini a quegli invitanti dolcetti. Eccoti lì, a farfugliare qualcosa in inglese alla commessa, con gli occhi che ti brillano dalla meraviglia. Ma, ma, cos'è quel punto giallo?! "Oh my God"! Ma c'è un'ape che svolazza tra i dolci! Nessuno sembra dargli peso, a parte me ed i miei compagni di viaggio. Anzi, un signore ha appena agguantato un muffin al cioccolato, su cui appena un secondo prima svolazzava sinuosa un'ape gigantesca, per poi dargli un morso ed apprezzare con gusto. Mah, penso io, "questo è proprio pazzo". Ma poi con i giorni ho capito che la pazza ero io. Già perchè a Berlino, tutti sembrano convivere pacificamente con le api. Tutt'altra storia rispetto alle mosche, che si appoggiano lì, su ciò che è torbido. Le api sono pulite ed anche se si appoggiano sui dolci, i berlinesi sembrano apprezzarne molto di più il sapore. Sei seduta ad un tavolino, cammini per strada, sei stesa su un prato. L'ape ti gira intorno, ti guarda e se resti immobile ti saluta. Questa è la differenza tra un berlinese e un "forestiero". Lo scatto isterico con cui cominci ad agitarti appena quell'insetto giallo a strisce nere ti ronza intorno. Un berlinese, resta completamente indifferente ed immobile. Un forestiero, impazzisce e scappa via, imprecando nella sua lingua madre, a meno che non sia uno studente, o un non tedesco doc, che col tempo si abitua, ma continua a temere il pungiglione. Incredibile, questo viaggio a Berlino, mi ha fatto apprezzare le api, ed ora, quando spalmo il miele sul pane, ho smesso di farmi tanti problemi.

Aforisma del 29 Agosto 2011

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"Quanti tipi di donne ci sono? Due tipi: le zoccole e le pure. Le zoccole sono zoccole; e le pure? pure!"
Andrea Lehotska

28 agosto 2011

Se Umberto Bossi avesse continuato a fare il cantante...

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Ebbene si! Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord, prima di intraprendere la carriera politica, ha provato negli anni '60 a fare il cantante con il nome d'arte Donato.

Pensate che se avesse continuato non avremmo dovuto sorbirci tutte le sue minchiate sulla Padania. Sono sicuro, infatti, che Donato Umberto Bossi avrebbe fatto molti meno danni a proseguire la carriera di cantante piuttosto che abbandonare il tutto e sfondare nella politica… e, tra l'altro, mi sembra anche molto meglio di Mariano Apicella.

Ma giudicate voi il Bossi cantante da questo video: i brani cantati hanno dei titoli che sono tutto un programma. Ecco a voi Sconsolato ed Ebbro.



Separati alla nascita: Sandro Bondi e il Mago Othelma

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Vedo ora su Repubblica un'interessante galleria che accosta foto di star famose che effettivamente si assomigliano molto. La galleria si intitola Foto Separate alla nascita.

Mi permetto di aggiungere una foto a questa galleria:
























Eh? Secondo me Sandro Bondi e il Mago Othelma sono omozigoti...

Aforisma del 28 Agosto 2011

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"Silvio si è fatto da solo ed è spuntato dal nulla come le verruche" Antonio Cornacchione

27 agosto 2011

Addio ponti lavorativi | Il regalo estivo del Governo per il 150° anno dell'Unità d'Italia

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Proprio nel 2011, anno in cui si è festeggiato il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, e mentre gli Italiani si godevano il meritato riposo estivo, il Governo ha ben pensato di cancellare dal calendario le feste laiche della Nazione. La manovra cancella ponti è un colpo basso soprattutto per il turismo.
Le vacanze brevi durante l’anno sono una grossa fonte di fatturato per il settore. Storicamente, infatti, i vacanzieri che si muovono per il ‘ponte’ del 25 aprile, così come per quello del 2 giugno, restano in Italia. Cancellare questa possibilità significa tagliare di netto un fatturato che si aggira sui 6 milioni di euro.
Queste le parole di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. Non è quindi soltanto una scocciatura per i lavoratori che prendono ossigeno dal tran tran quotidiano in ufficio grazie ai ponti offerti dalle festività, non è solo irrispettoso nei confronti di festività che difendono diritti umani ma è soprattutto una manovra che va a discapito di un settore, quello del turismo, che è uno dei principali in Italia.

Secondo i nostri rappresentanti politici, la manovra servirebbe per evitare di creare ponti che bloccano uffici e produzione e riducono il Pil. Ma considerando le perdite per il settore del turismo questo non è assolutissimamente vero. E la scomparsa delle feste laiche di matrice repubblicana, democratica e antifascista sembra soprattutto una scelta puramente ideologica, mascherata da necessità economica.

Aforisma del 27 Agosto 2011

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"Se tu fai dei reati e poi entri in politica in modo che, quando i giudici vogliono processarti, tu possa accusarli di «fare politica», allora sei due volte losco. Cioè bis luscus. Cioè Berlusconi. È l'etimo esatto, scoperto da Corrado Augias" Daniele Luttazzi

26 agosto 2011

PD vs PdL | Due slogan a confronto

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Ecco due slogan che sintetizzano perfettamente due diverse correnti politiche, due modi di vedere completamente differenti: il PD di Pierluigi Bersani e il PdL di Silvio Berlusconi.



Aforisma del 26 Agosto 2011

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"Alla moda del nudo sono contrario: un buon sedere è un buon sedere, ma per chi crea vestiti il nudo è autodistruzione" Giorgio Armani

Ma non è che mò Flavia Vento mi diventa un guru spirituale

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Mò, va bene che siamo tutti in vacanza più o meno, è vero che da qui a far diventare un non tanto esclusivo settimanale di gossip la propria bibbia ce ne vuole, ma non si può tollerare, anche in preda alla più cocente delle insolazioni, che Flavia Vento diventi un guru spirituale.
In un crescendo che questa estate l’ha portata alla trasformazione da comune mortale (fotografata con un po’ di pancetta) ad una guida carismatica mi sa che mi sono perso qualche passaggio. Fatto sta che Flavia la scorsa settimana da un articolo su Top istruiva impunemente il fortunato lettore che da lei apprendeva come far funzionare la testa, il rapporto tra autodeterminazione e destino. Questi veniva inoltre informato dell’imminente uscita di un libro di poesie scritte dalla Vento. Una minaccia, non una promessa.
Io non sono un estremista. Sono persino stato disposto ad accettare (dopo mesi e mesi di incubi notturni) che un bambino si possa chiamare Falcon (col buon gusto garantito dalla coppia Briatore e Gregoraci), ma sul fatto che Flavia Vento si possa considerare una sorta di Dalai Lama di Sabaudia non posso transigere. Il suo libro lo comprerò, Se non altro perché secondo me ci si potrebbe divertire con qualche sua massima come questa che ha appena partorito :“i pensieri siano l’anticamera dei fatti che ci circondano”, indicando un fattone che passeggiava sulla battigia.

Il caldo mi fa drizzare i capelli!

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E diventano più o meno così, come quelli della Ferrè.


25 agosto 2011

Miss Chirurgia Estetica prenderà il posto di Miss Italia?

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In questo bizzarro Paese si degenera sempre più. Se nel mondo esistono Miss Condom, Miss Carcerata, Miss Incinta, Miss Sopravvissuta alle Mine Antiuomo... in Italia esiste Miss Chirurgia Estetica, concorso per rifatte nato in Cina.

Tra le donne che si sono date appuntamento a Riccione per la terza edizione di Miss Chirurgia Estetica a vincere è stata la rifattissima Sabrina Cermaria , 45 anni, imprenditrice con l'hobby del fitness di Pesaro incoronata all'unanimità Miss 2011.

La nuova Miss ha dichiarato di essersi rifatta solo il naso, grazie ad un intervento di rinoplastica. A guardar bene la foto qui sotto, la donna arrivata a Riccione con la fascia di Miss Peeling Chimico, sembra la sorella non riconosciuta di Michael Jackson.

Finirà che Miss Chirurgia Estetica prenderà il posto di Miss Italia?



Aforisma del 25 Agosto 2011

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"Un uomo non sa cosa sia la felicità fino a quando si sposa. Poi è troppo tardi" Frank Sinatra

24 agosto 2011

Quando il gossip diventa trash | Il "fallo" di Marco Borriello

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Copertina n° 33 del 25 agosto 2011. Protagonisti Marco Borriello e Camila Morais in una posizione equivoca. E Top gli dedica la copertina...


Aforisma del 24 Agosto 2011

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"Giuliano Ferrara è l’unico al mondo che tiene il bidè con lo specchietto retrovisore" Giobbe Covatta

23 agosto 2011

Aforisma del 23 Agosto 2011

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"Il Signore predilige la gente comune. È per questo che ne ha creata così tanta" Abraham Lincoln

22 agosto 2011

Berlino: un incompiuto diario di bordo [4]

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Economica, ecologica, elegante. Se poi a questo tris di "e" aggiungi un comodo cestino, allora quella due ruote senza motore, può diventare la tua migliore amica. I 10 euro meglio spesi per perderti nei quartieri di Berlino fischiettando tra una pedalata e l'altra "quattro salti in bicicletta"! Piatta come una tavola da surf, Berlino è la città ideale per la bici; 2,5 milioni di euro spesi per estendere la rete ciclabile che oggi può vantare 130 km di piste nelle strade o di corridoi ciclabili dedicati ai marciapiedi. Il numero degli avventurieri su due ruote è raddoppiato negli ultimi 10 anni, 400 mila persone, pari al 12% del traffico totale in città. Certo, all'inzio ti senti un pò come Totò e Peppino a Milano, impaurita da implacabili e cinici ciclisti che ti sfrecciano davanti, o assaporando quella sensazione di imbranata totale nel cercare di attraversare da una pista all'altra sulle carreggiate, ma poi pedalata dopo pedalata, prendi il ritmo e Berlino diventa tua.
Cristallizzata tra una ruota, un manubrio e il tuo cestino salva-vita, da cui puoi tirare fuori all'occorrenza la tua reflex e fermare in un obiettivo tutto quello che ti scorre sotto gli occhi. Berlino tutta d'un fiato! E' stata così la mia prima giornata di sole in città. Partendo da Kreuzberg Ovest, sfrecciando verso Mitte, distinguendo con il naso all'insù verso Est, i profili della Torre della Televisione che sovrasta Alexander Platz.

"Paese che vai usanza che trovi". Agosto: chi ha detto che i berlinesi non si godono il sole d'estate?! Certo non avranno il mare, ma non c'è niente di più piacevole che stendersi sul prato o su una sdraio, mangiando un boccone e sorseggiando un boccale di birra.

Un'ora e sei di nuovo in marcia. Stavolta il tuo cocktail è culturale: l'intero viale Unter den Linden, 1,5 km di bellezze barocche e architetture neoclassiche finchè non incontri lei: la Porta di Brandemburgo. Al Colosseo il pessimo gusto spinge i turisti a farsi scattare le foto con i Centurioni, lì ci sono i soldati nazisti in divisa...decisamente imbarazzante. Ma la Fortuna ha voluto che quel giorno ci fosse una spettacolare Capoeira ai piedi della Porta di Brandeburgo. La notte è da togliere il fiato ed il mio pensiero vola al Capodanno...già perchè ora è l'affscinante scenario per i rumorosi festeggiamenti che accolgono l'anno nuovo.

Fatto 30, facciam 31! Monti in sella e ti perdi nel quartiere di Charlottenburg. Elegante e residenziale, con un'inconfondibile vena underground, perchè qui a Berlino, ogni quartiere ha i suoi immensi murales. La meta è a poche pedalate: Schloss Charlottenburg, lo squisito palazzo barocco che evoca lo splendore della Corte Reale Prussiana, la Versailles tedesca dai giardini bellissimi ed immensi.

Il tuo bagno di sole non è ancora finito. Il tramonto delle 8 è un tramonto speciale, se imboccando la strada di casa decidi di costeggiare il fiume. Io con le parole non ci riesco, ma dopo un cocktail di calorie bruciate in sella ad una bici ed un coktail di cultura, un Mojito è il tocco di colore che riempie il mio obiettivo.

La classica giornata faticosa in Parlamento

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Ecco come trascorrono le ore di lavoro i Parlamentari italiani... e guadagnano anche più del dovuto.


Le celebrità più potenti del mondo dello spettacolo | Lady Gaga supera Oprah Winfrey

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Come ogni anno, Forbes stila la classifica delle personalità più influenti nel mondo dello spettacolo. Mediante l'utilizzo accurato dei social network, Lady Gaga è riuscita a strappare la prima posizione ad Oprah Winfrey.

Di seguito le prime 10 posizioni della classifica, per la maggior parte occupate da personaggi del mondo della musica internazionale.


Aforisma del 22 Agosto 2011

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"- Questo è uno dei tuoi soliti stupidi dipinti astratti?
- No, quello e' uno specchio".
Bob Phillips

21 agosto 2011

Storie di crisi "da dimenticare": la soluzione islandese

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Nel marzo del 2010, in Islanda, il vulcano Eyjafjallajökull, dopo aver dormito per 200 anni, riprese le sue attività eruttive e l’intero continente europeo si allarmò. Tutti i media parlarono di quelle pericolose ceneri che furono causa di enormi disagi che buttarono nel caos il traffico aereo dell’emisfero nord della terra. Decine di migliaia di voli aerei furono cancellati per scelte di “cautela aviatoria”. All'Islanda non s'è dato, però, altrettanto spazio per quella che è stata una vera e propria rivoluzione sociale che ha attraversato il paese negli ultimi anni. Tutti gli organi di informazione si sono dotati di un vero e proprio silenziatore mediatico, forse perché qualcuno temeva che un’insurrezione all’estremo nord dell’Europa potesse scatenare un benefico effetto domino. La storia comincia alla fine del 2008, quando la crisi inizia a farsi sentire in maniera sconvolgente e il governo islandese chiede aiuto al Fondo Monetario Internazionale. L’FMI concede un prestito di 2 miliardi e 100 milioni di dollari, integrato da altri 2 miliardi e mezzo di alcuni Paesi nordici. Spiccioli di fronte al debito greco odierno, ma andiamo avanti. Le tre principali banche islandesi producono fallimenti finanziari indebitandosi in Olanda e GB. Il governo islandese ha provveduto a nazionalizzare le banche e ad assumersi i loro debiti. A quel punto lo Stato ha dovuto rimborsare ai clienti i loro risparmi, per un valore di 3 miliardi e 700 milioni di euro di denaro pubblico. Questo ha significato che ogni cittadino dell’Islanda si è ritrovato con un debito di 12.000 euro.

L’epilogo è stato devastante: il totale dei debiti bancari dell’Islanda supera di diverse volte il suo Prodotto Interno Lordo. La moneta è crollata, la Borsa ha interrotto le sue attività ed è precipitata del 76%: una vera e propria bancarotta.
Ma gli islandesi si sono ribellati. Una massa di manifestanti, muniti di pentole, ha ottenuto le dimissioni del Primo Ministro, il conservatore Geir H. Haarden. Nel corso di questa crisi che ha travolto l’intero occidente industrializzato quello islandese è stato il primo governo che ci ha lasciato le penne. Il 23 gennaio 2009 sono state convocate le elezioni anticipate, che si sono tenute il 25 aprile. Dalla consultazione ne è uscito un governo di coalizione, formato dall’Alleanza Socialdemocratica e dal Movimento della Sinistra Verde, e guidato dal nuovo Primo Ministro Jóhanna Sigurardóttir. Nel corso del 2009, l’Islanda è rimasta in una pessima situazione economica e l’anno si è chiuso con una caduta del PIL del 7%. Il nuovo parlamento ha approvato una legge in cui si propone la restituzione del debito a Gran Bretagna e Olanda mediante il pagamento di 3 miliardi e mezzo di euro. Questo è avvenuto sotto la pressione del FMI e dei governi olandesi e britannici. Tutte le famiglie islandesi dovranno pagare per 15 anni, mensilmente, una “rata” al 5,5% di interesse. Dopo questo provvedimento, gli islandesi sono tornati a riempire le piazze. La richiesta principale delle mobilitazioni è stata di sottoporre la legge a un referendum. Sotto la pressione popolare, nel gennaio 2010, il Presidente Ólafur Ragnar Grímsson, si è rifiutato di ratificarla e ha annunciato l’indizione della consultazione popolare. A questo punto, il governo è stato costretto a convocare il referendum. Il risultato del voto è stato che il 93% della popolazione si è rifiutata di pagare l’ingente debito. Questo risultato ha causato un’altra crisi politica, in conseguenza della quale è nata una Commissione di cittadini con il compito di scrivere una nuova Costituzione. Anche se il Partito Conservatore ha aperto una campagna per dichiarare illegale il nuovo processo costituente, gli islandesi si sono sbarazzati dei partiti assoggettati ai diktat dei mercati. Dopo questa nuova vittoria della “pacifica rivoluzione islandese”, il Fondo Monetario Internazionale ha deciso, però, di congelare gli aiuti economici alla piccola repubblica nordeuropea. Ha posto come condizione per riprendere gli aiuti che il debito islandese venga pagato. La mobilitazione, comunque, è continuata con parole d’ordine molto chiare: “il debito lo deve pagare chi lo ha creato”, “la crisi la deve pagare chi l’ha prodotta”, “bisogna uscire dal debito usuraio”, “bisogna esercitare il controllo pubblico sulle banche”, “se c’è qualcosa da liquidare, questo è l’FMI, il principale liquidatore internazionale”. Sotto questa spinta il governo ha iniziato a ricercare le responsabilità, anche giuridiche, della crisi. Sono stati arrestati diversi banchieri ed alti dirigenti. Ma in Italia, queste notizie, non trovano alcuno spazio.

(tratto da Valerio Monteventi, "La rivoluzione silenziata")

Un politico diverso | Nichi Vendola in compagnia di Eddy, il fidanzato

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Non tutti i politici sono uguali. Ognuno ha la sua storia, le proprie idee e il proprio background da far valere. 

Mentre la maggior parte degli uomini politici bazzicano tra ex veline, aspiranti soubrette e trans d'alto borgo, Nichi Vendola rappresenta una verità diversa, combatte in posizione privilegiata l'intolleranza del Paese nei confronti di determinate tematiche, ma è un uomo. Difficilmente ha lasciato fotografarsi con a fianco Eddy, il fidanzato canadese. La foto qui sotto offre uno scorcio di quotidianità del Presidente della Regione Puglia che passeggia con il compagno 34enne per le vie di Terlizzi, paese natale di Vendola.


Non sarebbe un male se in Italia si riuscissero ad esaltare le diversità, se si provasse a trarne beneficio. Perchè in fondo la storia di ogni persona non può far altro che arricchire quelle altrui.

Attenzione! Pericolo di visita di Silvio Berlusconi!

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Le stesse voci ciarlatane che parlano di un pericolo prostitute apparso fuori alla Villa di Arcore di Silvio Berlusconi, confermano anche che durante lo scorso ferragosto in Sardegna sia apparso un originale divieto di monito al Premier.


Aforisma del 21 Agosto 2011

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"È sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili" Marcello Marchesi

20 agosto 2011

Attenzione prostitute! Il cartello fuori la villa di Arcore di Silvio Berlusconi

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Voci ciarlatane dicono che questa foto sia stata scattata fuori la villa di Arcore del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi.


Francesca Cipriani: "Mi è caduto il sedere"

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Dopo aver manifestato la propria sofferenza per l'arresto di Lele Mora, Francesca Cipriani torna a far parlare di sè. Sembra che Miss Intelligenza abbiamo trascorso il suo ferragosto in ospedale a causa del suo sedere. E' la terza volta che alla Cipriani va giù il deretano (rigorosamente rifatto). Io farei attenzione alle protesi quando i culi servono per lavoro! Ecco cosa, con il suo vocabolario limitato, è riuscita a dichiarare:
Tutti i giorni, per quattro anni, ho fatto nuoto e palestra, ma avere dei glutei perfetti è difficile. Tante ragazze si sono confidate con me e anche loro avevano fatto ricorso a questa pratica chirurgica che prevedeva l’impianto di una protesi con un intervento additivo. Ma le protesi sono state mal posizionate sin dall’inizio. Sono stata sfortunata e me ne sono pentita.




Aforisma del 20 Agosto 2011

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"L’alcool è un liquido prezioso: conserva tutto, tranne i segreti" Cary Grant

19 agosto 2011

Mettiti a pecora, anzi no: a capra!

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Capra 2.0, enhanced version

Aforisma del 19 Agosto 2011

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"Non bisogna mai contraddire una donna. Basta aspettare: lo farà da sola!" Humphrey Bogart

Gabriele Paolini è il miglior cronista in onda: Berlusconi usa la pompetta!

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Perchè poi secondo me ha pure ragione lui, Gabriele Paolini:

La Lega alza il dito medio. La base pure. E Bossi è davvero verde ora, ma di vergogna

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Gli allievi imparano dal maestro. Così Umberto Bossi, ben noto per i suoi modi raffinati che ben si addicono ad un raffinato chirurgo del rognone come Calderoli ma che nulla hanno a che fare col codice di comportamento che deve far suo un Ministro, ha seminato nel suo terreno elettorale e la base ora gli regala i frutti.
L’Hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore, un tempo buen retiro ferragostano di Senatùr&co, ieri si è trasformato dalla più sicura delle roccaforti leghiste in una passerella di insulti alla Lega. Bossi, intesa l’atmosfera aveva già la sera prima annullato il comizio per paura di proteste, il giorno dopo si è invece nascosto insieme a Calderoli nella baita di Tremonti per festeggiarne il compleanno sfuggendo al pubblico ludibrio che li aspettava fuori dall’Hotel.
Fino a qualche giorno fa dito medio alzato e insulti a profusione, frutto della più becera ignoranza eletta a simbolo nel nostro paese. Ora son verdi sì, ma di vergogna.

Berlino: un incompiuto diario di bordo [3]

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Mi risveglio in un letto su un soppalco. Non è casa mia, il mio soppalco è decisamente più alto, ma c'è qualcos'altro che non torna: il materasso è l'unica cosa che mi divide dal parquet del pavimento. Nonostante ciò, mi accorgo che il mio risveglio è decisamente piacevole. Good, realizzo: è il mio primo risveglio a Berlino, in un giorno di sole e in un delizioso appartamento a Kreuzberg Ovest. Il mio volo è atterrato ieri, ore 18.30. Valigia, taxi e dritti a casa. Già, un taxi. Perchè se prima di partire, calcoli la distanza del tuo appartamento dall'aereoporto e il probabile costo, scopri che lì, il tariffario funziona davvero. 6 persone, 6 valige, 15 km per 6 euro a testa. Per giunta, meno del costo del pullman in servizio con l'aereoporto e senza dover cambiare due linee di metro trascinando le valige. Un palazzo di fine '800, un gioiellino rimasto in piedi dopo i bombardamenti lungo la Mehringdamm dalla radici bohémien, protagonista negli ultimi dieci anni di una totale riqualificazione urbanistica. Cioccolattino su ogni letto e una bottiglia di chamapagne sul tavolo in salotto, è così che ci accoglie il proprietario, un artista del taglio&cucito che abita al piano di sotto e con il suo negozietto vintage lungo la stessa strada. Ed io che pensavo che i tedeschi fossero antipatici, macchè, un'accoglienza da re.


La mia prima sera a Berlino è scivolata veloce, incantata dal quartiere illuminato e affollato di bici che sfrecciano lungo il marciapiede. Guai ad infilarsi a piedi lungo la pista ciclabile: quei driin driin dei campanelli, sono più minacciosi dei clacson ai semafori di Corso Umberto a Napoli.Ora non mi resta che scendere da quel soppalco, già perchè la scaletta è simile a quella di "Giochi senza Frontiere". Niente paura, concentrazione e un passo alla volta, senza rischiare che gli altri compagni di viaggio, possano registrare la tua sinuosa caduta libera da quella scala tra i loro ricordi di questo viaggio. Uno, due, tre e il gioco è fatto.


Temperatura media, sole e maglietta a mezze maniche. Riempi la borsa, tira fuori la reflex e via, stamattina sarà bici anche per noi, in perfetto stile berlinese. Poco importa poi se non c'è stato tempo di fare colazione, miscelando un espresso partenopeo. Stamattina si può apprezzare il gusto di una bomba di invitanti calorie: c'è Starbucks!

18 agosto 2011

Aforisma del 18 Agosto 2011

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"Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire: morirà la sala cinematografica, forse, ma di questo non mi frega niente"
Mario Monicelli

Questa è una riforma necessaria!

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1) Il primo negoziante che mi guarda ammutolito mentre aspetto lo scontrino giuro che lo fulmino con la sola forza del pensiero e lo induco in uno stato di trans che lo condurrà a fare la transumanza. Dalla parte della pecora però.
2) Il primo dentista che mi dice che se mi fa lo sconto non mi può fare lo scontrino perché paga troppe tasse gli tappezzo lo studio della mia busta paga. Gratis. Magari apprezza e due conti se li fa pure lui.
3) Ogni volta che vedrò in televisione Borghezio lo bilancerò con un’intervista di La Russa. Perché le teste di minchia mi piace alternarle con i broccoli.
4) Alla prima persona che mi dice che alle prossime elezioni voterà Silvio Berlusconi gli chiedo una copia della Bibbia. Autografata però. E poi gli regalo una statua in cera di Vittorio Feltri e/o Vittorio Sgarbi. Così vediamo se non cambia opinione.
5) Se la mia azienda decide che può licenziarmi scavalcando l’art.18 io non mi scoraggio e vado dritto dritto dal Ministro Sacconi. E non è che gliele canto quattro, gli faccio arrivare direttamente Loredana Bertè post sbornia e incazzata come una iena.
6) Porterò con me sempre una piastra per capello liscio perfetto. Non sia mai incontro Luca di Montezemolo e fa colpo.
7) Avvierò una petizione on line per impedire ad Umberto Bossi di prendersela con Brunetta, che poi il piccolino ci rimane male e non fa bene i compiti e non vuole andare al catechismo.
8) Alla prossima uscita privata di Bobo Vieri io voglio esserci, per vedere se mi inserisce al volo nella lista dei paparazzi invitati.

17 agosto 2011

Aforisma del 17 Agosto 2011

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"Gli uomini che prendono sul serio gli altri mi fanno compassione, quelli che prendono sul serio se stessi mi fanno sganasciare dalle risa"
A. Palazzeschi