28 febbraio 2011

Fuori le idee per i vestiti di carnevale, il look è servito!

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Allora, ci siamo quasi…è la settimana di Carnevale ed è partita la ricerca last minute ai travestimenti più originali. Scartate le solite suore sexy oramai rimpiazzate da assessori smutandate e archiviati anche i clown di cui onestamente ne vedo troppi in giro passo a segnalarvi alcuni costumi che possono avere il loro effetto.




Per gli affezionati uomini del Pd suggerisco un travesimento che non disturbi troppo la linea politica del partito: un fantasma che vaga senza guida andrebbe benissimo mentre per le donne pieddine il consiglio è quello di piazzarsi qualche baffo estirpato ad una zia pelosa, un paio di occhialini da vista non troppo vistosi, maglioncino grigio o nero, capelli sale e pepe alla Clooney e l’effetto Rosy Bindi è assicurato. Se invece appartenete all’altra sponda politica nel caso vorreste sfruttare l’effetto spavento negli astanti tra i migliori consigli che posso offrirvi c’è quello di sfruttare l’eventuale silhouette di una seppia in umido e con giacca e cravatta di pessimo gusto, occhiali senza montatura e occhiaie da-fare-invidia-a-Marco-Pannella il look like Niccolò Ghedini è vostro senza sbattimenti e con rischio di infarto per chi vi vede e vi scambia per la controfigura della morte stessa. Se siete donne e procaci invece non impegnatevi troppo per il vestito di Carnevale: quel che conta potrebbe essere svestirvi e presentarvi con la tessera di partito appesa al badge-reggiseno.


A non voler fare distinzioni politiche potete approfittare di questi giorni e fare una visita al chirurgo plastico per un paio di iniezioni di botox. L’effetto dura anche dopo Carnevale e studiando bene i punti su cui intervenire potreste vedere montare sulla vostra faccia quella di Simona Ventura, le labbra di Daniela Santanchè o quelle della Parietti e, se volete eccedere perché a-carnevale-ogni-scherzo-vale, persino gli zigomi di Nina Moric.


Per fare rivivere i classici Disney insieme ad altri due amici potreste mascherarvi da Banda Bassotti in chiave contemporanea sfruttando gli outfit del trio delle meraviglie del Parlamento Italiano: Marcello dell’Utri, Cesare Previti e Denis Verdini. Qualora invece vi sentiate più ispirati da Daniele Capezzone basta togliere un po’ di fard e dare colore all’abbigliamento e il ruolo da menestrello di corte non ve lo toglie nessuno.


Nel caso invece in cui vogliate emulare il gran capo Silvio Berlusconi non c’è bisogno di grandi maschere ma solo di un’amica coi capelli rossi con l’abito da magistrato. Lei sembrerà llda Boccassini e a voi basterà scappare da lei e dalla giustizia ogni volta che vi si avvicinano.

Aforisma del 28 Febbraio 2011

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"Un uomo di successo è chi guadagna più denaro di quanto sua moglie possa spendere. Una donna di successo è quella che trova un uomo così" Lana Turner

27 febbraio 2011

Papa Ratzinger tuona contro l'aborto ma alla Corte Penale Internazionale contro di lui una causa per crimini contro l'umanità

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In questi giorni durante l’Assemblea Generale della Pontificia Accademia della Vita Papa Ratzinger è tornato a rimenarcela con la solita storia dell’aborto. Senza pretesa alcuna di stupire la folla ha rimescolato il solito minestrone che sostiene che l’uomo già dallo stato embrionale è un essere vivente e pertanto l’interruzione volontaria di gravidanza è un omicidio, anche quando si parla di aborto terapeutico che pure arriva a negare. Benedetto XVI ha inoltre rilanciato dicendo che "La donna viene spesso convinta, a volte dagli stessi medici, che l'aborto rappresenta non solo una scelta moralmente lecita, ma persino un doveroso atto 'terapeutico' per evitare sofferenze al bambino e alla sua famiglia, e un ingiusto peso alla società" . Ora, io non so che luminari lui frequenti ma credo che un medico debba fare il suo mestiere quale quello anche di informare il paziente. Il resto, va da se’, sta alla libera scelta della persona senza che questa venga in caso di aborto tacciata per essere pro-morte. Non è una scelta da condividere ma da rispettare. Ed è, mi sia consentito dire, odioso che condizioni la vita di tutti pur sapendo di non rappresentarli. La Chiesa Cattolica può essere libera di sostenere le sue tesi ma queste non devono deviare la coscienza di uno Stato laico che deve concedere, ancor di più su temi eticamente spinosi, libertà di scelta. In Italia ci siamo lontani anni luce. Spesso ho la sensazione che nei palazzi del potere, tra i suoi servi e in alcuni corridoi ecclesiastici si giochi a rincorrere per arrivare primi al gioco della devoluzione umana (vedi diritti negati in materia di testamento biologico, aborto, unioni civili…) in difesa di valori che tutti sentiamo ma che una parte di persone rivendica esclusivamente come propri (vedi vita, fecondazione, famiglia).
E poi…a voler vedere anche il rovescio della medaglia si scopre che contro Ratzinger stesso, per via delle posizioni della sua Chiesa Cattolica, lo scorso 14 Febbraio due avvocati tedeschi, Gert-Joachim Hetzel e Christian Sailer, hanno depositato presso la Corte Penale Internazionale dell’Aia una causa per crimini contro l’umanità, in base all’Art. 7 ICC. Le accuse mossegli sono tre:
1. La conservazione e la leadership mondiale di un regime totalitario di coercizione, che sottomette i suoi membri con minacce terribili e pericolose per la salute;
2. l’adesione a una proibizione mortale dell’uso del preservativo, anche quando esiste il pericolo di infezione HIV-AIDS, e
3. lo stabilimento e il mantenimento di un sistema internazionale di insabbiamento di crimini sessuali commessi dai preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta e favorisce sempre nuovi crimini..
In difesa della vita, eh.

Aforisma del 27 Febbraio 2011

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"Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quelli di un vagone del Metrò" Marilyn Monroe

26 febbraio 2011

Silvio Berlusconi sorride ma gli si vede ancora un pelo di fi** tra i denti | Ladies and Gentlemen: il listino prezzi della gnocca

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Stamane aprendo il giornale mi sono ritrovato davanti il raccapricciante estratto conto di un conto corrente del Monte dei Paschi di Siena intestato a Silvio Berlusconi e dedicato esclusivamente al pagamento delle ragazze di Arcore e ai tre faccendieri d’eccezione che potremmo chiamare volgarmente anche magnaccia: il ragionier Giuseppe Spinelli, Lele Mora ed Emilio Fede. Dal primo gennaio 2010 al 14 gennaio scorso il premier ha speso la bellezza di quattrocentottantatremila euro per prestiti infruttiferi in assegni gestiti dal ragioniere dell’Olgettina e girati poi alle ragazze per la partecipazione ai festini di Villa San Martino. Leggendo l’estratto conto è possibile quindi senza troppe remore di cinismo ricostruire anche l’invidiata classifica delle ragazze più pagate in base ai più severi principi mignottocratici. Il record spetta ad Alessandra Sorcinelli, 26 anni, «meteorina» di Rete 4 e poi madrina di «Affari tuoi», alla quale va quasi un terzo dei bonifici, 115.000 euro cui è da aggiungere una Land Rover del valore di 74.000 euro ottenuta due anni prima e saldata attraverso un conto della banca popolare di Milano con ordinante del pagamento Giuseppe Spinelli. Scendendo di classifica troviamo al secondo posto Adelina Escalona Maria Alonso con 50.000 euro e al terzo Valentina Costanzo (quella del Grande Fratello) con €40.000. La medaglia di legno va invece a Mariagrazia Veroni con 36.000. Per Anna Restivo un invidiabile quinto posto che le è valso 32.000 sacchi, seguita da Konstanze Girth con poco meno, 31.000. A pari merito, Albertina Carraro ed Erminia Salmieri, con 30.000 euro. Last but not least troviamo Anna Palumbo, la madre di Noemi Letizia con un assegno da 20.000 . A questo tariffario diplomatico della figa in trasferta ad Arcore vanno poi aggiunti poi gli oneri dei faccendieri della gnocca: 150.000 euro da spartire tra Emilio Fede e Lele Mora. Gli assegni partivano da Spinelli e tramite Lele Mora arrivavano a Fede. A queste somme va poi aggiunto il totale dei soldi dati in contanti alle ragazze a fine serata, ricordando sempre che questi sono i movimenti di un singolo conto.

Senza vergogna alcuna il nostro Presidente del Consiglio sostiene che il Bunga Bunga è una cosa moralmente a posto, che non ha mai pagato nessuna donna per partecipare alle cene in villa né tantomeno per fare sesso (Veronica Lario avrebbe dunque già due anni fa sbottato per nulla), che tutta la sinistra voleva partecipare alle feste di Arcore (è vero che tira più un pel di figa che un carro di buoi ma onestamente non la vedo a suo agio Rosy Bindi mentre fa la lap dance in un tête-à-tête con B. ), e che i comunisti preferiscono le rosse, ça va sans dire.

Lui è in pieno delirio e il paese, in coma, crede al favoletta del nano.

E dunque? Dunque a noi non resta che augurarci che dopo il periodo Nicole Minetti igienista dentale il premier venga folgorato, come suggeriva Marco Travaglio, sulla via di un’altra igientista… mentale stavolta.

Aforisma del 26 Febbraio 2011

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"Mi scopi male una volta scemo tu, se mi scopi male due volte scema io" Kim Cattral

25 febbraio 2011

Aforisma del 25 Febbraio 2011

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"All'improvviso, il suo mento si è staccato dal palmo della mano destra sostenuta dal gomito alla scrivania e la testa ha colpito violentemente la scrivania. Ancora una volta, un impiegato statale si è ucciso sul luogo di lavoro" Les Nuls

24 febbraio 2011

Il Consiglio dei Ministri al completo: poi dice che uno non sa con chi prendersela!

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Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi
Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale Ministro: Raffaele Fitto
Attuazione del Programma di Governo Ministro: Gianfranco Rotondi
Pubblica amministrazione e l'Innovazione Ministro: Renato Brunetta
Pari opportunità Ministro: Mara Carfagna
Politiche Europee Ministro: [Andrea Ronchi fino al 17 novembre 2010]
Rapporti con il Parlamento Ministro: Elio Vito
Riforme per il Federalismo Ministro: Umberto Bossi
Gioventù Ministro: Giorgia Meloni
Semplificazione Normativa Ministro: Roberto Calderoli
Turismo (dall'8 maggio 2009) Ministro: Michela Vittoria Brambilla
Affari Esteri Ministro: Franco Frattini
Interno Ministro: Roberto Maroni
Giustizia Ministro: Angelino Alfano
Difesa Ministro: Ignazio La Russa
Economia e Finanze Ministro: Giulio Tremonti
Sviluppo Economico Ministro: Paolo Romani
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Ministro: Giancarlo Galan
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare Ministro: Stefania Prestigiacomo
Infrastrutture e Trasporti Ministro: Altero Matteoli
Lavoro e Politiche sociali Ministro: Maurizio Sacconi
Salute Ministro: Ferruccio Fazio
Istruzione Università e Ricerca Ministro: Mariastella Gelmini
Beni e Attività Culturali Ministro: Sandro Bondi


Ecco l'elenco dei membri del Consiglio dei Ministri. Poi dice che uno non sa con chi prendersela...

Le ordinanze più folli dei Comuni italiani

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Città che vai, divieto che trovi. Esistono in Italia assurde ordinanze emesse dai comuni per una perfetta gestione del quieto vivere anche se alcune disposizioni appaiono alquanto incomprensibili. Di seguito alcuni esempi.
  • Vi piace uscire in comitiva? Se siete a Voghera, in provincia di Pavia, fate attenzione a non sedervi sulle panchine di viali e parchi pubblici in più di tre persone dopo le 23. E' vietato! A Sanremo invece è vietato sedersi ai bordi delle aiuole se avete dai 13 ai 59 anni. Se non appartenete a questa fascia d'età state tranquilli, accomodate pure le vostre chiappone ovunque vi pare!
  • Attenti ai rumori molesti! Il Comune di Bologna ha dichiarato guerra al rumore e sanziona con una multa di 500€ chi si permette di suonare il bongo durante le ore notturne. Poca roba a dispetto di Capri che vieta di girare per le strade con gli zoccoli ai piedi.
  • Ad Eboli (SA) chi è sorpreso a baciarsi in macchina paga 500€ di multa. E cercate di non andare oltre: non oso immaginare cosa possa succedere!
  • E' del Comune di Sorgà, in provincia di Verona, l'ordinanza secondo la quale in casa è consentito tenere solo un cane o due se di piccola taglia per appartamento. Chi ama i gatti potrà invece tenerne due al massimo, oppure un gatto e un cane di media taglia. Più fortunati gli abitanti di case singole e villette a schiera che possono avere in casa tre cani o quattro gatti ma impone un minimo di 100 metri quadri per animale. Poveri cuccioli!
  • A Lucca niente più Kebab: la città ha varato una delibera che proibisce l'apertura di nuovi negozi di Kebab nel centro storico.
  • Se abitate a Torino o avete deciso di trasferirvi nei pressi della Mole Antonelliana, ricordate che la vostra casa (o il vostro palazzo) deve avere un'antenna parabolica trasparente o che si mimetizzi perfettamente col palazzo. Se invece siete nel centro storico di Genova munitevi di asciugatrici perchè è vietato stendere!
  • Il Comune di Brescia ha chiesto ai propri cittadini di non morire perchè non c'è posto nei cimiteri! Anche il Comune di Varallo, in provincia di Vercelli, ha pensato alla salvaguardia dei propri abitanti omaggiando 50€ a chiunque dimagrisca di almeno tre chili.
  • Nelle spiagge di Eraclea, nei dintorni di Verona, sono proibiti castelli di sabbia e buche. Bandite anche la raccolta di conchiglie e le passaggiate a torso nudo.
  • Se in giro nel mondo è vietato salire sui mezzi pubblici dopo aver mangiato aglio, a Mantova è vietato emettere odori molesti dalle cucine: la sanzione è di 110€.
Questa è sola una minima parte delle strane disposizioni italiane. E pensare che nel nostro Paese son permesse delle cose inamissibili!

Aforisma del 24 febbraio 2011

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"Il mio maestro zen diceva anche che l'unico modo per essere felici è vivere il presente senza preoccuparsi del futuro: ovviamente è morto povero e single" Sarah Jessica Parker

23 febbraio 2011

To be or to make the revolution?

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Siamo quello che facciamo. Siamo quello che mangiamo. Siamo le persone che frequentiamo. Siamo la macchina che guidiamo e le scarpe che ci portiamo ai piedi. Siamo sempre noi stessi, pronti a dire che siamo sinceri e non indossiamo nessuna maschera. Siamo sempre emozionati davanti alle stesse fottutissime cose che ci capitano ogni giorno. Siamo i libri che leggiamo e i film che guardiamo. Siamo il giornale che andiamo a prendere in edicola. Siamo il nostro voto e siamo sempre felici quando è servito a qualcosa. Siamo la nostra famiglia. Siamo il tetto che abbiamo sulle nostre teste. Siamo una canzone di cui riusciamo a sentire solo qualcosa. Siamo il profumo di un mazzo di fiori freschi che si sparge al vento. Siamo una sigaretta. Siamo il nostro cd preferito. Siamo noi, noi stessi. Siamo le nuvole che rendono tempestose le cime. Siamo tre parole, e magari sapessi quali. Siamo i nostri telefilm. Siamo la nostra spiaggia che andiamo a trovare ogni anno. Siamo la nostra strada coi nostri alberi. Siamo il nostro pezzo di storia e il nostro pezzo di carta. Siamo i nostri vicini, il nostro condominio e il nostro stato d'animo. Ma fino a quando siamo disposti a tollerare gli altri?

Carnevale 2011: idee e costumi stravaganti per i travestimenti!

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Carnevale 2011 si avvicina e come ogni anno ci si prepara cercando di scegliere il costume perfetto, quello che ci renderà il più originali possibili agli occhi degli altri. Se negli ultimi anni sono andati per la maggiore i travestimenti da Arisa, le mille bolle appiccicate addosso per sembrare Lady Gaga o i classici costumi fai-da-te da zombie, trans o creature inumane, quest'anno l'idea più stravagante, e oserei dire a tratti macabra, arriva da Napoli! La nuova trovata partenopea è il costume da Zio Michele, il triste protagonista del delitto di Avetrana. L'idea è di un titolare di un negozio d'abbigliamento per bambini nel rione Sanità. Il costume è quello di un contadino con gilet e cappello che se non fosse per l'etichetta con su scritto Zio Michele non sarebbe facilmente identificabile. Un altro trend carnevalesco di quest'anno è quello dei costumi ecocompatibili, utili per risparmiare e per la salvaguardia dell'ambiente: non gettate carta, plastica e vecchie stoffe ma riutilizzatele con un tocco di creatività. Se tra i bambini molta fortuna avranno le Winx e i Gormiti, tra gli adulti spopoleranno i costumi da Avatar, le mostruose creature del film di James Cameron, e quelli dei personaggi di Glee ma attenzione: se vorreste essere Rachel ricordate che la protagonista del club si vestirebbe solo da se stessa. Everyway l'appuntamento è per l'8 marzo e a Carnevale, si sa, ogni scherzo vale!

Aforisma del 23 Febbraio 2011

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"Che naso! Dev’essere stupendo la mattina svegliarsi e sentire il profumo del caffè. In Brasile" Steve Martin

22 febbraio 2011

La Libia brucia nella rivoluzione, l’Europa si preoccupa del gas e Silvio Berlusconi “non vuole disturbare" Gheddafi

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Tutto è iniziato in Tunisia il 17 Dicembre 2010 quando Mohamed Bouazizi, un giovane laureato senza lavoro, si è dato fuoco per protestare contro la confisca del suo carretto di frutto di verdura perché senza licenza. Ben Ali, Presidente della Repubblica, in seguito alle violente proteste popolari, dopo 23 anni di regime è stato costretto a fuggire e, probabilmente, ad inscenare qualche giorno fa la morte dopo due giorni di coma. Dalla Tunisia l’infezione rivoluzionaria contro i “democratici” dittatori del Maghreb si è propagata in Algeria con la guerra del pane e di lì il seme della ribellione ai poteri nazionali troppo spesso asserviti ad interessi extrastatuali è arrivato anche in Egitto dove la rivolta che ha portato milioni e milioni di persone in piazza ha fatto crollare anche il regime più solido del Medio Oriente, quello di Mubarak che dopo un tira e molla che a tratti è sembrato ripercorrere le stesse linee spezzettate dell’indecisione diplomatica americana, si è ritirato nel dorato esilio di Sharm. E dopo aver toccato anche Yemen e Bahrein ora è il regime più odioso a traballare, quello di Muammar Gheddafi, lo stravagante leader che dal 1969 controlla le sorti del paese. Contro di lui le stesse tribù che nel 1911 cacciarono gli Italiani: i Warfala, gli Zintan, i berberi e i clan tribali delle montagne uniti proprio dallo scopo di cacciare il leader criminale del paese. La fine del dittatore potrebbe essere vicina. Nel frattempo il colonello appare in brevi apparizioni tv con le quale benedice con e nel sangue le migliaia di morti che i bombardamenti a tappeto stanno facendo nel paese.


Così come un virus si propaga velocemente allo stesso modo la ribellione, la voglia di cambiamento, il desiderio di autodeterminazione hanno fatto e stanno facendo il giro del Medio Oriente e dell’Africa Mediterranea sfruttando i semi della distruzione culturale, dello sfruttamento, del malcontento del popolo che ha capito che alzando la voce, insieme, si può cambiare. La straordinaria forza della rivoluzione viene infatti proprio dall’unità e dalla compattezza con la quale i fronti popolari stanno riuscendo a cambiare i destini dei loro paesi.


Dinanzi a questi eventi ci si aspetterebbe dall’Europa una voce forte che possa aiutare ad incalanare il cambiamento verso forme più rispettose del concetto di democrazia (che pure è servito a benedire a suon di bombe le terre d’Afghanistan e Iraq) e ancor di più la determinazione dell’Italia che già ne sta vedendo gli effetti sulle sue coste. Questo non succede e non potrà succedere. Almeno fino a quando non verrà denunciato il trattato di Bengasi che impedisce al nostro paese di intervenire negli affari interni Libici nonostante l’art.6 imponga il rispetto dei diritti umani vergognosamente calpestati dai caccia che anche a 150 mt.da terra sganciano missili contro i ribelli. Il nostro Governo tace, Silvio Berlusconi è arrivato a dire di non voler “disturbare” l’amico Gheddafi e l’Europa si preoccupa delle forniture di gas che di lì arrivano.


Dalle cronache pare evidente che la rivoluzione avanzi. E che per ora, ahimè, non insegni nulla.

L'Isola dei Famosi 8 slitta al mercoledì e arruola Nina Moric

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La prima puntata del 14 Febbraio 2011 dell'Isola dei Famosi 8 non ha ottenuto i risultati sperati: il Grande Fratello ha vinto la guerra dello share lasciando a Simona Ventura un esiguo 12% e 3 milioni circa di telespettatori. Per questo l'Isola si sposta al mercoledì anche se questa settimana dovrà comunque scontrarsi con la partita di Champions League Inter-Bayern Monaco, per poi passare definitivamente al martedì dalla settimana successiva.

Gli ascolti del reality non decollano e, quindi, la Rai ha deciso di correre ai ripari facendo naufragare all'Honduras anche la bellissima Nina Moric, già fornita personalmente di salvagenti alle labbra, sperando in un'attenzione mediatica derivante soprattutto dall'ex relazione con Fabrizio Corona. Il famoso paparazzo, protagonista del caso mediatico-giudiziario noto come Vallettopoli, non ha preso bene la decisione della Moric di partecipare al programma e ha dichiarato a Chi:
Ha scelto di lasciare nostro figlio Carlos alla madre, ma io mi oppongo a questa decisione. Voglio vedere mio figlio tre giorni a settimana. Spero che nessuno mi metta i bastoni tra le ruote. Io ho bisogno di mio figlio.
Riusciranno lo spostamento di palinsesto e l'ingaggio di Nina Moric a dare una nuova linfa al programma?

Aforisma del 22 Febbraio 2011

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"Dai fumatori si può imparare la tolleranza. Mai un fumatore si è lamentato di un non fumatore" Sandro Pertini

21 febbraio 2011

Quanto ci costa il Parlamento?

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Sull'Espresso di un mesetto fa, un articoletto spiegava che recentemente il Parlamento ha votato all'unanimità e senza astenuti, un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. Inoltre, la mozione é stata camuffata in modo tale da passare inosservata nei verbali ufficiali.

Stipendio di € 19.150,00 al mese
Stipendio Base circa € 9.980,00 al mese
Portaborse circa € 4.030,00 al mese
Rimorso spese-affitto circa € 2.900,00 al mese
Indennità carica da € 335,00 circa a 6.455,00)
Tutti esentasse
+
Telefono cellulare gratis
Tessera del cinema gratis
Tessera del teatro gratis
Tessera autobus-metropolitana gratis
Francobolli gratis
Viaggi aereo nazionali gratis
Circolazione autostrade gratis
Piscine e palestre gratis
Fs gratis
Aereo di Stato gratis
Ambasciate gratis
Cliniche gratis
Assicurazione infortuni gratis
Assicurazione morte gratis
Auto blu con autista gratis
Ristorante gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per € 1.472.000,00).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi. Circa € 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (inviolazione alla legge sul finanziamento ai partiti),più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di . La sola camera dei deputati costa al cittadino € 2.215,00 al minuto. Queste informazioni sono reperibili solo da Internet. Mica scemi sti parlamentari…

The King of Limbs, il nuovo album dei Radiohead

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I Radiohead tornano a distanza di quattro anni dall'ultimo disco In Rainbows, con un nuovo album annunciato solamente il 14 febbraio 2011 e disponibile in download dal 18 febbraio 2011. Per la pubblicazione di The King of Limbs, questo il nome del nuovo lavoro, la band dell'Oxfordshire ha deciso di liberarsi da tutti i tempi morti che avrebbe imposto loro una casa discografica, riuscendo ad ottenere il massimo dell'attenzione mediatica grazie al ritorno improvviso dopo un lungo periodo di scomparsa.

Il gruppo capitanato da Thom Yorke torna con otto brani strettamente imparentati con le sperimentazioni che furono dell'accoppiata vincente Kid-A / Amnesiac senza fondamentalmente proporre nulla di nuovo. La tracklist scivola senza momenti esaltanti tra estremi ostici e minimali: ci vogliono molti ascolti per assimilare bene l'album.

Dall'ipnotica apertura di Bloom si passa a canzoni chiaramente scartate dagli album precedenti. Uno dei momenti più alti del disco è rappresentato da Little by little, classica ballata in stile Radiohead, in cui l'atmosfera intimista s'intreccia perfettamente con percussioni e altri strumenti indecifrabili. Pochi sono i momenti dedicati interamente all'elettronica nell'album che è chiuso da un'altra ballata, Separator, che sembra preannunciare una seconda parte di questo disco.

The King of Limbs rimane un mistero diviso tra ricerca e semplicità: l'annuncio e il lancio in soli quattro giorni, il ritorno improvviso dopo quattro anni e solo otto canzoni. Per adesso sembra che la band sia diventata esperta di comunicazione e che non abbia più nulla da dimostrare musicalmente!

Il Palazzo trema aspettando Milan-Napoli

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Qualcosa sta cambiando. L'appuntamento del lunedi alle 13 di Studio Sport su di Italia 1 né é la prova. Il Napoli é ormai l'Anti-Milan. Certo sempre dopo l'Inter, ma il Palazzo ora comincia a tirare il fiato e l'atmosfera diventa sempre più tesa, in vista del Big Match di lunedì prossimo: Milan-Napoli. La squalifica di Lavezzi lascia l'amaro in bocca, un amaro che il Pocho, tra una strattonata di capelli di Cassetti e uno sputo in pieno centrocampo di Rosi, non ha saputo tenere in bocca. La prova tv penalizza entrambi, ma non fa differenza tra il provocatore e chi subisce la provocazione. Nel frattempo Robinho segna di mano contro il Chievo e l'Inter mette ko il Cagliari con un gol in netto fuorigico. La "Giustizia Divina" dovrebbe intervenire anche sull'attacante rossonero, così come fu per Gilardino, tempo fa. Ma la "Giustizia Divina" si sa, non tutti i club, va a penalizzar...Mazzarri non si scoraggia e le risposte arrivano dal campo. Il San Paolo accoglie il Catania, stop, palla a terra ed é così che uno scoppiettante Camilo Zuniga sigla il suo primo gol in maglia azzurra. Cavani ha sbagliato un rigore, ma era un piacere vederlo scappare da ogni discussione. Matador é diffidato, ma il San Siro é un appuntamento troppo importante per perdere la calma e rischiare un cartellino. Insomma ci siamo. Una settimana e poi quel che sarà, sarà. In casa Napoli, previsioni o giudizi sono sempre sussurrati, ma ti riempie il cuore di gioia entrare in un bar, ordinare un caffè e sentire che a fianco qualcuno, prendendo il resto, sghignazza: "Tié, chistu centesìm ce o' puo' da' purè a Tottì".

Aforisma del 21 Febbraio 2011

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"La moda è una forma di bruttezza così intollerabile che siamo costretti a cambiarla ogni sei mesi" Oscar Wilde

20 febbraio 2011

Luca Barbareschi se ne va e passa al gruppo "escort" di B.

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E alla fine Luca Barbareschi ce l’ha fatta a fare il tris. L’impavido eroe venuto dall’Uruguay infatti, dopo aver piazzato il suo film Il Trasformista in una prima serata su rai3 con tanta di quella pubblicità che doveva fare il botto per dati auditel e che invece è stato un flop imbarazzante per la rete (2,96%), è riuscito anche a vendere al carrozzone di Viale Mazzini ben oleato da Berlusconi anche due fiction della sua casa di produzione “Casanova” per il valore complessivo di circa quindici milioni di euro. C’è riuscito proprio l’altro giorno, il 18 Febbraio. E indovinate cosa ha fatto ieri: ha lasciato Futuro e Libertà per l’Italia di cui era stato fondatore in lacrime a Bastia Umbra e falco senza freni nell’attacco al sultano di Hardcore ed è entrato nel gruppo misto così può senza alcun problema appoggiare le porcate dell’attuale governo che non aveva esitato a criticare duramente. Ecco, lascio al lettore la riflessione su come funzioni il sistema televisivo pubblico nel nostro paese. Mi si consenta (uh!) solamente di dire che io non lo metterei più nell’archivio dei trasformisti quanto piuttosto lo inserirei nel faldone “Escort”.

Sgarbi: critico d'arte per passione, opinionista di partito per devozione e professione

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La riconoscenza al padrone va perseguita in ogni contesto, con ogni fine ed ogni mezzo. Ed ecco che questa domenica, invece di aver davanti le partite, mi trovo l'"Arena" di Massimo Gilletti. Tra gli ospiti della trasmissione c'é anche Vittorio Sgarbi.
Per lui volevo destinare un post in particolare prima o poi, aspettavo solo il momento giusto e penso sia arrivato. Le urla contro Emma Marrone, ancora troppo ingenua per capire, che l'audience e il "partito" van difesi a spada tratta. Non se ne può più. Maleducato fin nelle mezze calze che gli pendono dal ginocchio, quel ciuffo che voleggia nervosamente tra la fronte e gli occhiali mentre impreca contro tutto e tutti. Bramoso di fama e notorietà ha la fortuna di incontrare Costanzo che invitandolo al Maurizio Costanzo show, gli permetterà di farsi conoscere nel "mondo dello spettacolo". Perché si caro Vittorio, ritieniti anche un'artista devoto e colto, ma sempre di questa feccia televisiva fai parte. Un critico d'arte, si rifiuta di fare il presidente di giuria a un programma come "La Pupa e il Secchione". Ma il padrone, resta sempre il padrone, no?! E non ci riferiamo a Costanzo. Vittorio si laureò in filosofia con specializzazione in storia dell'arte all'Università di Bologna e iniziò ad occuparsi di arte, diventando ispettore della sovrintendenza ai beni storici e artistici in Veneto. Ha insegnato per tre anni Storia delle tecniche artistiche all'Università di Udine. Vittorio Sgarbi é celibe. Ha riconosciuto tre figli, dichiarando in merito: «Sono contrario alla paternità. Quella del padre non è una categoria a cui ritengo di dover appartenere. Ciò detto sono anche contrario all'aborto. Ci sono donne che hanno voluto figli da me, non io da loro perché non può esserci l'obbligo di diventare padre». Nel 2008 Sgarbi commise un atto di plagio intellettuale, copiando quasi testualmente, in una sua introduzione a un volume sul Botticelli, le frasi che la storica dell'arte Mina Bacci scrisse sul pittore quattrocentesco in un fascicolo dei «Maestri del colore» (Fabbri editore) nel 1964. Nel 2010 viene nominato Soprintendente della Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare. La nomina è stata successivamente annullata dalla Corte dei Conti. Attualmente Sgarbi ricopre il ruolo di Soprintendente "ad interim" in attesa che il Ministero definisca la procedura per la nuova nomina. La libertà d'espressione permette di esprimere la propria opinione, e la mia modesta opinione é che se il mondo fosse popolato da indvidui come Sgarbi, sarebbe un mondo a ritroso. La Fortuna vuole, che ciò per cui ha tanto "lavorato" per la sua carriera, oggi l'ha portato a fare l'opinionista di partito. E sinceramente anche a me, come alla povera Emma che ha preso parte al circo dell'Arena di questo pomeriggio, queste "donnine del presidente" mi fanno pietà. Pietà perché per fare certe scelte, ti mancano dei valori, valori che solo una famiglia ti può dare. L'unico rammarico é vedere quel sorrisetto mellifluo e viscido sul suo viso, quando la De Filippi, chiamando in perfetto stile Premier, ha preso le sue parti e quelle del partito. Il favoloso "partito delle libertà".

Aforisma del 20 Febbraio 2011

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"Vincere a Sanremo è molto utile. Per due settimane hai una buona risposta se qualcuno chiede: Novità?" Daniele Luttazzi

Al Festival di Sanremo 2011 trionfa Roberto Vecchioni. Vittoria preannunciata dal direttore di RaiTrade

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Si è concluso ieri il 61° Festival di Sanremo con la vittoria della canzone d'autore. Roberto Vecchioni trionfa con Chiamami ancora amore, seguito al secondo posto dai favoriti dei bookmakers, i Modà ed Emma Marrone, e al terzo dal ripescato Albano. La grande classe interpretativa vince sui talent, anche se Maria De Filippi anche quest'anno riesce a piazzare sul podio una sua artista, e sui classici concorrenti della kermesse musicale.

L'ultima giornata di Sanremo è stata una giornata di polemiche. A poche ore dalla proclamazione del vincitore, il direttore di RaiTrade, Sebastian Marcolin, ha svelato che Vecchioni era il più televotato, mandando su tutte le furie il direttore artistico Gianmarco Mazzi che, durante la conferenza stampa mattutina dell'Ariston, rivolgendosi a Marcolin ha dichiarato:
Questa è una cosa gravissima. E' scarsa professionalità. Il voto è ancora in corso e quel che ha detto potrebbe influenzare il risultato. Lei sta diffondendo un dato sensibile. Dovevate limitarvi a dare i dati generali sulle cifre, come vi viene in mente di fare nomi?
Oltre alla musica, che quest'anno è stata rappresentata da più sfaccettature, si sa, il Festival è anche altro. E quest'anno è stato il Festival di Gianni Morandi che, con semplicità e professionalità, è riuscito a portare a casa dei buoni risultati di audience, nonostante la conduzione a tratti piacevole e noiosa. Luca e Paolo han fatto una buona satira politica anche se a volte i loro interventi sono sembrati troppo diluiti. Il tormentone sulla rivalità tra Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis, utilizzato come strumento promozionale, è sfumato nel corso delle serate in complicità forzata. L'assenza di grandi artisti internazionali è stata colmata dalla presenza di Roberto Benigni e dalla sua emozionante lezione storica sui 150 dell'Unità d'Italia, uno dei momenti più alti della manifestazione. Da menzionare, inoltre, la presenza in gara quest'anno di artisti di buon rilievo come i La Crus e Battiato. Aspettando il 62° Festival di Sanremo, il resto è da dimenticare.

- MAMMA AIUTO HO SOGNATO LA TATANGELO! - Non preoccuparti tesoro, era solo un ripescaggio di Sanremo...

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Per il puro gusto di Spettegolare non vedevo l'ora che Anna Tantangelo ritornasse sulle scene, meglio ancora se su scene di un evento che combatte contro le critiche ogni anno senza arrendersi mai, meglio ancora se con quel trucco e quei capelli, meglio ancora se accompagnata da una strana emoelfa presenza che ancora stento a riconoscere...
La fanciulla ha il suo stile. In un mondo dove l'età che avanza sembra essere il primo nemico e si sogna un principe dal camice bianco che sguaini la sua siringa di botox per combatterla, c'è ancora un'ingenua ragazzina che ogni mattina contempla lo specchio nel suo castello di Amorilandia e pensa ad un modo per sembrare più vecchia...
Il suo primo passo nel mondo della musica è "duettare" con il vecchioormaidagenerazioni Gigi D'Alessio, la ragazzina era appena maggiorenne e nonostante la differenza d'età tra noi, io l'avrei già chiamata zia.
Con Gigi poi diventa una storia seria, nonostante alcune incomprensioni dovute al fatto che in casa si parlino lingue differenti, ma a loro basta uno sguardo e una pubblica e fischiata dichiarazione a Sanremo per rendere il loro amore...beh, diciamo proficuo...
Qualche persona malvagia potrebbe pensare che io mi stia riferendo alla sfavillante carriera della sedicente SelfMade, ma io, che sono una romanticona, volevo parlare del frutto del loro amore: il figiolo che, una volta perti gli occhi e visti i genitori, sembra abbia detto le sue prime parole: NONNI!!

Lele Mora e i suoi Cavalieri dello Zodiaco: "Spero che i fascisti vengano a spaccarvi le gambe"

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Il 17 febbraio era un giovedì qualunque, certo per chi é scaramantico, non sarà stato proprio un giorno con i fiocchi. La superstizione finisce sempre per accerchiare la nostra area celebrale ed influenzarla in determinate scelte piuttosto che altre e ad affermare cose, piuttosto che altre. Io mi auguro, sia quello che é successo al Buon Lele Mora. Una bella grattata di palle e buon drink con il bicchere in cristallo a forma di Costantino, in versione nudo integrale, ovviamente. Ma insomma, non é da un signore come te che ci si aspetta certe affermazioni: "Maiali, sporchi, giornalisti di merda. Io non porto le troie a cena, non faccio il Magnaccio". Il povero Riccardo Formigli aveva appena telefonato Mora, meglio conosciuto come il "Budda d'oro" per richiedergli un'intervista. Fulmini e saette, perché il Mora non vuole esser messo alle strette. Ma il punto di massima esaltazione é alla fine, quando in Buon Mora conclude la telefonata così: "Spero che vengano i fascisti a spaccarvi le gambe, a chi parla". Forse Lele Mora, in questi anni era troppo occupato ad appendere fuori il privé dell'Hollywood di Milano, il cartello "NO LELE, NO PARTY" e forse nessuno gli aveva ancora detto che esiste un articolo nella Costituzione italiana che indica come reato, l'apologia al Fascismo. Eh già, questi "Fascisti" sarebbero un pò come i "Cavalieri dello Zodiaco" che picchiano i cattivi per salvare i Buoni. Ci scusi buon Lele, ha ragione, l'apologia non ha niente a che vedere con curve, tette, culi, buchi. Lei é un dottore in "Fenomenologia dello spettacolo". E com'é che si dice?! Chi va con lo Zoppo, comincia a zoppicare. Augurissimi per il Processo.

19 febbraio 2011

Lapo Elkann si sposa. A mezzanotte niente fuochi ma bruciate i copertoni!

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Mettete da parte tutti i pregiudizi e tutto ciò che vi è stato raccontato da giornali e tg qualche tempo fa, reggetevi forte alla sedia e tenete a portata di mano un serenase o quantomeno una camomilla: Lapo Elkann si sposa.. Numerosi siti di gossip hanno infatti battuto la notizia che Lapo Elkann, 32 anni e una chioma da fare impallidire anche Vladimir Luxuria nel peggiore dei look da Mukkassassina, e la cugina Bianca Brandolini D’Adda, 21, si sposano. La coppia pare essere di nuovo affiatata al punto di decidere per i fiori d’arancio dopo un anno burrascoso e pieno di liti. A chiunque verrebbe da dire “E te credo!” . Ma Bianca non si è lasciata intimorire dai soliti pettegolezzi e dal fatto che Lapo al caldo focolare domestico preferisca il fuoco dei copertoni bruciati per strada dalle trans e avrebbe detto di si. A Novella 2000, Chi, Tgcom e quanti altri l’ardua sentenza: Lapo resterà fedele alla statuaria cugina o nelle notti di plenilunio le preferirà Patrizia sette meraviglie e un po’ di coca con la scusa di scendere a comprare le sigarette? A me questo, oramai, non interessa più visto che, a quanto pare, non si crede neanche più ai propri occhi. Sono solo curioso di sapere quale abito kitch (magari con una bella scritta FIAT Detroit) indosserà Mr. Agnelli.
Io suggerisco uno smoking corto di pantaloni…così si vedono meglio le calze a rete.

A lezione da Paola Cortellesi: "Gagliarde Tope dalle Vedute Strette"

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Fermi tutti. Questa é una Topa Doc. Una di quelle Tope a cui davvero non c'é nient'altro da "IMPARARE", come direbbe lei. Un testo che "apre le porte" a tutte coloro che la parola dignità, l'han strappata via come si fa con i peli e che "Non mi chiedermi l'orgasmo che non so come si scrive". Santa Cortellesi, salvaci tu. E ora non resta che augurarvi una buona visione.



Ciao, mi piacerebbe avere un telefonino che manda i messaggini con tantissimi caratteri così potrei scriverti "Ti amo" con un milione di "o" e verrebbe pressappoco così: TI AMO-O-O-O-O-O-O-O-O-O-O Non mi chiedermi di avere un equilibrio anche in quei giorni Non mi chiedermi di farti lo stufato quando torni Non mi chiedermi il teorema di Pitagora non ho la licenza media in prima mi bocciarono Non mi chiedermi di avere gambe lisce come seta la ricrescita è una piaga e non mi basta una "lameta" ci vorrebbe un diserbante dedicato io ce l'ho spero solo che rispetti il mio pH Rit. (Girl band) Quanta spontaneità nei miei modi schietti (Wooden Chicks) le mie movenze e i completini perfetti (Girl band) o quando uno è naturale è naturale (Wooden Chicks) tra l'altro questo motivetto niente male Non mi chiedermi l'orgasmo che non so come si scrive Non mi chiedermi se ho sexy più la fronte o le gengive Non mi chiedermi di coniugarti i verbi non li so "se li avrei saputi mo' te l'imparavo" Non mi chiedermi di amarti con le tecniche orientali Non cercare di sorprendermi all'incrocio dei miei pali Non mi chiedermi di rivelarti dove ho il punto G con il mio alfabeto arrivo fino a F Rit. (Frankie Hi in rap) Tu tipico prototipo di donna libera tutta acqua e sapone non ti dai nemmeno un'aria tu così lucida ed estera tu che sei più semplice di un mosaico con una tessera tu hai più colori di una gerbera venere berbera tu genuina come il barbera tu che non mi dai mai l'idea di aver la minima idea di quel che dai "Se saprei" parlare senza farti diventare rosso "Se dovrei" vestire i panni senza toglierli di dosso "Se potrei" dir cose meno imbarazzanti le direi ma non sarei più gradita in una Girl... Rit. (Girl band) Quanta spontaneità nei miei modi schietti (Wooden Chicks) le mie movenze e i completini perfetti (Girl band) o quando uno è naturale è naturale (Wooden Chicks) tra l'altro questo motivetto niente male (Girl band) Belle ragazze con le gambe perfette (Wooden Chicks) gagliarde tope dalle vedute strette (Girl band) sinceramente non capisco chi ci biasima (Wooden Chicks) nei nostri play-back ci mettiamo l'anima

Aforisma del 19 Febbraio 2011

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"Il meno che si possa chiedere ad una scultura è che stia ferma" Salvador Dalì

La classe non é acqua. Meno male che Silvio c'è...

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E a poco a poco, saltano fuori i verbali degli interrogatori di Ruby. Certo ci sono un pò di "omissis" di troppo, ma i fatti dichiarati agli inquirenti da parte della minorenne, cominciano a "scoperchiare" il vaso di Pandora. In totale sono cinque verbali, del 2, 6, 22 luglio e due rilasciati il 3 agosto (Repubblica). Che classe il Nostro Silvio. Per la dolce Ruby, la notte di San Valentino saltano fuori 46.ooo euro e un orologio Lockman con la dicitura "Meno male che Silvio c'é" con il logo del Milan. Immagino che Ruby gli sia apparsa subito una tifosa sfegatata. Il logo del Milan e per giunta una dicitura, che davvero non posso far a meno di riscrivere, perché le mani mi fremano e gli occhi mi brillano: "Meno male che Silvio c'é". Che classe. Ora però apriteli bene questi occhi per leggere la somma totale ricevuta da RubyRubacuori tra febbraio e maggio 2010: 187 mila euro oltre ai regali. Mi sovviene poi una domanda. Ma il Presidente "carica" così anche i suoi giocatori? C'era un Gattuso motivato nel match contro il Thottenam. Senza pensarci troppo sù, mani al collo e spintone per Joe Jordan durante il match e capocciata vis-à-vis a fine partita. Spettacolo d'altri tempi insomma. Forse nessuno ha spiegato a Gattuso che avere la fascia al braccio da capitano, non vuol dire "Lecito oltraggio agli avversari". Ma forse ad Arcore si salutano così, é una manifestazione d'affetto. E poi capirai, Sò Ragazzi! E la mia convinzione cresce sempre di più quando sfrecciando lungo il corso Vittorio Emanuele, al semaforo, lì all'incorcio con i quartieri, mi fermo e giro lievemente il capo e lo trovo lì. Il suo sguardo fiero, il suo completo blu impeccabile, un sorriso smagliante e rassicuranti strette di mano per una platea raccolta solo per lui, che sembra dicano tutti in coro: "Noi Siamo con Silvio".
Che bello. Grazie Silvio. Continua così Presidente!



Aforisma del 18 Febbraio 2011

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"Bambini? Preferisco cominciarne cento che finirne uno" Paolina Bonaparte

17 febbraio 2011

Aforisma del 17 Febbraio 2011

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"La gratificazione sta nel fare, non nei risultati" James Dean

Sanremo 2011 che noia. Ma parliamo di musica... Le pagelle del Festival!

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La seconda serata del Festival non è riuscita a bissare il successo del primo appuntamento: due milioni di telespettatori in meno. La scelta di affidare la conduzione ad un cantante professionista potrebbe presentarsi come un'arma a doppio taglio. Se da una parte un esperto del settore musicale può giovare alla scelta di cantanti e canzoni da ammettere alla gara, dall'altra parte la conduzione può presentarsi come scarna e noiosa, esattamente come quella di Gianni Morandi! Non succede mai niente! Tralasciando le evidenti mancanze del lato conduttoriale, vorrei analizzare in questo post le canzoni esprimendo il mio personale punto di vista.

Albano - Amanda è libera: tema impegnativo qual è quello della prostituzione ma mi chiedo perchè continuino ad ammetterlo a Sanremo. Ma non temete: è stato eliminato durante la seconda serata e, in caso di rispescaggio, sentiremo la canzone solamente nella settimana del Festival. Voto: 5.

Anna Oxa - La mia anima d'uomo: le sue trasformazioni iniziano a non avere più l'effetto sperato. Il percorso sperimentale intrapreso da qualche anno dalla Oxa sta sfociando sempre più in brani dall'ascolto complesso. Anna è stata eliminata durante la prima serata. Voto: 5 1/2.

Anna Tatangelo - Bastardo: ovviamente il brano ha lo stampo della famiglia D'Alessio ma l'immagine di Lady Tata, nonostante il restyling del look, è stata danneggiata dalla sua partecipazione ad X Factor nello scorso autunno, oltre che dalle vicende di "ruba marito". Voto: 4 1/2.

Davide Van De Sfroos - Yanez: la rivelazione del Festival. Van De Sfroos propone una canzone dal ritmo gitano in dialetto senza cantare nulla di impegnativo. E chi se ne importa se non si capisce nulla. Voto: 7.

Giusy Ferreri - Il mare immenso: per tutti coloro che hanno pensato si trattasse di un problema d'antenna della tv, niente paura. Era la Ferreri che si stava esibendo, con il suo particolare timbro vocale. A suo agio sul palco dell'Ariston, propone una canzone in linea con il suo stile ma senza strafare. Voto: 6 1/2.

La Crus - Io confesso: grazie a Morandi abbiamo l'opportunità di ascoltare brani non tipicamente sanremesi. Punto di forza? Il soprano Susanna Rigacci. Passa il rosso (alla terza serata). Voto: 6 1/2.

Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario - Fino in fondo: motivo sanremese e duetto da far scendere il latte alle ginocchia. L'originalità? Voto: 3.

Luca Madonia e Franco Battiato - L'alieno: peccato che Battiato canti solo alla fine perchè la differenza tra la prima e la seconda parte è evidente. Nel complesso il giudizio è positivo. Voto: 6 1/2.

Max Pezzali - Il mio secondo tempo: il secondo tempo di Pezzali è uguale al primo. Lagnoso anche se in linea con il suo stile. Per cui non voglio spendere altre parole. Voto: 4.
 
Modà ed Emma Marrone - Arriverà: i favoriti del Festival presentano una bella canzone. L'impronta è quella dei Modà ma l'alchimia funziona perfettamente. C'entra sempre Maria. Voto: 7 1/2.
 
Nathalie - Vivo sospesa: nonostante il buon arrangiamento e l'ottima interpretazione, il brano non eccelle in quanto a testo e melodia. Sarà sicuramente una delle canzoni più trasmesse in radio. Voto 6.
 
Patty Pravo - Il vento e le rose: sarà un caso se tutti gli abituè di Sanremo sono stati eliminati nelle prime due serate del Festival? Lode a Patty old style, fischi per Patty 2011: canzone senza un perchè! Voto: 5 1/2.
 
Roberto Vecchioni - Chiamami ancora amore: qui siamo di fronte ad una poesia. L'autore non delude: grande atmosfera. Da tanto tempo non si ricordava una canzone così bella a Sanremo. Voto: 8 1/2.
 
Tricarico - Tre colori: canzone interessante dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Motivetto martellante e testo che, nonostante la sua semplicità, riesce ad esprimere grandi concetti. Voto: 7.

16 febbraio 2011

La linea sottile tra la pubblica protesta e la campagna di marketing

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È tutto il giorno che faccio la nerd con il mio occhialone e quell'aria seria di chi lavora dietro il pc, ma mi sembra scontato che, ridotti ad una piccola icona su cui passo di tanto in tanto, ci siano sempre lì in un angolo Dott. Facebook e Santo Salotto Dei Ciarlatani...
Non vedevo l'ora di tornare a casa per poter guardare il video riempiweb del giorno: "Luca e Paolo sputtanano Berlusconi e Fini"...
Lo guardo, sorrido (come ogni persona che abbia un minimo di buongusto, leggo cosa ne pensano i ciarlatani) e da brava studentessa di strategie mi chiedo: sarò diventata mica un po' troppo scettica?
Beh, il Festival di Sanremo è ormai da anni sinonimo di critiche per il calo vertiginoso di ascolti che diminuiscono di anno in anno...
La causa forse è quel misterioso alone di vecchiume che riveste chiunque ci metta piede. Una neo-simpaticissima&talentuosa Arisa ha dovuto farsi almeno 5 docce fredde alla 7 prima di togliersi la puzza di naftalina, myguru Victoria Cabello cammina ancora con occhialoni da sole per non farsi riconoscere come ex presentatrice dell'evento (presentazioni dichiarate ormai patrimonio dell'umanità, dal paleolitico al giurassico per cercare di tenere vivi gli ascolti almeno di nonna Pina e zia Germana, che non sentono le canzoni perchè fanno intererferenza con l'apparecchio acustico, ma adorano lo scalmanato Morandi che ascolta i Beatles e i RollingStones...)
PROVIAMOCI ALLORA: meniamoci le tette e i culi più visti in Italia, una sui giornali di invidiatissimo gossip e l'altra perchè ha ricevuto da Lele il dono dell'ubiquità presso i set fotografici (sembra infatti che non appena un Art Director inizi a buttar giù l'idea per una pubblicità, la Belen si manifesti in carne ed ossa o in pratici cartonati con le sue sembianze) mettiamoci una bella colonia mediasettica della DeFilippi che tira sempre, e poi LUCA E PAOLO (che se non vado errato lavorano anch'essi alla Mediaset ormai da anni ripetendo lo skatch del "vorrei dirne tante, ma non posso se no niente pane in tavola") simpaticissimi, ma che rischiano di sputtanare la loro carriera partecipando a questo probabile flop televisivo...E quindi?
Beh, cosa fa di un programma il più visto sul web del giorno dopo se non una bella critica a Berlusconi? Ed è così che MammaRai diventa permissiva...
Sia chiaro, non voglio difendere il Papi (sono troppo anziana, per lui non vado bene), ma mi sento abbastanza giovane per poter scuotere la testa nel vedere come, di nuovo, il festival possa puntare ad attirare ascoltatori con ogni mezzo meno che con la musica...

Biografia di Ruby Rubacuori: storia dell'ascesa nelle mutande di Silvio Berlusconi

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Allora, mettiamo insieme un po’ di carte e proviamo a ricostruire l’ascesa di Karima Heyek, in arte Ruby Rubacuori nelle grazie (ma soprattutto nei pantaloni) di Silvio Berlusconi in modo che risulti chiara anche al lettore che non è abituato a sguazzare tra i fanghi della politica italiana (lo so, è triste ammetterlo ma la politica italiana degli ultimi mesi è mera telecronaca di ciò che dovrebbe essere all'opposto). 



Era il giorno di San Valentino dello scorso anno quando la diciassettenne Ruby Rubacuori, accompagnata da Lele Mora, cui la ragazza era stata presentata da Emilio Fede, varca i cancelli di Villa San Martino ad Arcore per recitare insieme ad altre ragazze un ben remunerato rosario con calze a rete e acquasantiere di olio durex al padrone di casa. Ruby dichiara di avere ventiquattro anni e di essere egiziana. Per la partecipazione all’incontro di preghiera incassa cinquantamila euro. Non essendo del tutto scema capisce che in cambio di così tanta generosità avrebbe dovuto scucire almeno una fettina di culo panata.

Torna ad Arcore a Marzo, accompagnata dall’autista di Emilio Fede. Qui, parlando con le ragazze, viene a sapere che se andava a letto col vecchio porco non le sarebbe andata male: cinque anni di affitto pagato in un appartamento a Milano 2 in via dell’Olgettina 65. Condomini di tutto rispetto: Marysthell Polanco, nota ai giudici anche per essere la compagna del narcotrafficante Ramirez, la showgirl Barbara Guerra, le gemelle de Vivo, e Iris Berardi anche lei minorenne. Tutte assidue frequentatrici delle feste ad Arcore, insieme a Nicole Minetti che però non abita più lì. Come dire: le operaie da una parte e le dirigenti da un’altra (il Pirellone nello specifico). Durante questa visita Silvio Berlusconi offre un appartamento anche a Ruby che, spalle al muro, è costretta a dire la verità sulla sua età e sulle sue origini marocchine. Il premier, per nulla avvilito da questa rivelazione, le offre una megaballa di comodo ”Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione”.

In preda a piena demenza senile Silvio Berlusconi finisce per crederci lui stesso alla storia della nipotina di Mubarak e quando Ruby Rubacuori viene portata in caserma in stato di fermo il 27 maggio lui. per paura che la ragazza potesse farsi uscire qualcosa di bocca, telefona al capo di Gabinetto di Milano Piero Ostuni chiedendogli di rilasciare la ragazza per evitare una spaventosa crisi diplomatica con l’Egitto. Grazie al pieno abuso di potere del premier, Ruby viene rilasciata e la va a prendere l’ambasciatrice della parola escort in Lombardia Nicole Minetti. In seguito a questa vicenda nasce un vero e proprio putiferio attorno alla giovane marocchina e alla famiglia che vive in Sicilia: lei tratta e ritratta, smentisce e ingoia con la stessa faciltà che mostra nel firmare contratti per partecipare a serate in discoteca o promuovere capolavori letterari quali i libri di Alfonso Luigi Marra. Prova addirittura a vendere le foto della festa per i suoi 18 anni (31 ottobre 2010) alla modica cifra di settecentomila euro. Successivamente alla convocazione della magistratura Ruby viene convocata anche dagli avvocati del Premier per imbeccarle una versione alternativa dei fatti che lei ha poi anche offerto ad Alfonso Signorini in un rituale da Kalispera spera che magari poi si avvera!

La sua vicenda, così come è trattata in questo post è stata ricostruita dalla stessa Ruby Rubacuori durante l’interrogatorio cui è stata sottoposta in Procura a Milano il 3 agosto 2010. Aevoglia a smentire Ghedini e Longo, aevoglia di agitarsi e fare pubblicare sulla stampa amica attacchi volti a sporcare (ulteriormente?) il nemico.. la frittata è fatta e soprattutto Silvio si è cucinato da solo.

Gli scherzi del Destino: il Re Nudo sfila davanti la Corte di 3 donne Magistrato

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Ci siamo. Come se non ci siamo. Rito abbreviato. Due piccole parole, che lette insieme ora, danno un sollazzo al cuore. Ebbene si, un bel calcio all'udienza preliminare e via diretti, diretti verso la meta: il processo. Le accuse sono concussione e favoreggiamento alla prostituzione minorile. Il pm richiede il rito abbreviato quando sussiste una prova evidente purché non pregiudichi le indagini. E un pò come nello spot "L'uomo del Monte ha detto si", stavolta é il Gip che ha detto si, alla procura di Milano per il caso Ruby. Ebbene, chi crede nel destino? Il signor Silvio Berlusconi é chiamato a difendersi davanti la Corte, come un libero cittadino e sarà processato da tre magistrati donna. Insomma, non dovrebbe aver problemi. Lui con il sesso femminile ci sa fare. Tra un occhiolino e un regalino, il processo é bello che finito. E invece no, stavolta no, e sapete perché? Perché questi magistrati saranno brutte, un pò come la Bindi. Ma ciò che mi preme più sottolineare, sarà la portata mediatica di questo processo. In Italia, a differenza di tanti altri Paesi, i processi possono essere seguiti anche da emittenti televisive e testate giornalistiche. La domanda di accrediti per la partecipazione a questo processo da parte dei giornalisti, sarà altissima. Non c'é da stupirsi. E' il primo caso al mondo in cui, un Presidente del Consiglio, non si dimette difronte ad uno scandalo di questa portata. La scena del 6 aprile sarà questa: centinaia e centinaia di giornalisti internazionali, il Cavaliere, tre donne magistrato e una dolce fanciulla di nome Ruby, conosciuta dalla stampa estera come la nipote di Mubarack. Ma l'apice sarà quando questa dolce fanciulla, dichiarerà alla Corte di prendere il doppio dello stipendio di tutte e tre le magistrate, solo per ballare su un cubo, in una residenza speciale: Arcore. Bene, il resto, non voglio neanche immaginarlo. E allora spero, che entro quel giorno, Il Re Nudo si dimetta e lo faccia anche per la dignità di questo Paese.

Luca e Paolo sputtanano Fini e Berlusconi a Sanremo

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Il 61° Festival di Sanremo ha preso il via ieri 15 febbraio 2010 su Rai1. Tra il passaggio di testimone dalla Antonella Clerici a Gianni Morandi, la comparsa delle conduttrici femminili solo dopo le 22 e l'eliminazione delle due Anna (Oxa e Tatangelo), ha spiccato uno dei siparietti del duo delle Iene composto da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Il duo comico ha fatto irruzione in scena cantando il brano Ti sputtanerò, dedicato al declino della politica italiana e agli scandali, reali ed apparenti, che in questi mesi hanno avuto come protagonisti il Premier Silvio Berlusconi e il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Con le foto dei due leader politici alle spalle, Luca e Paolo si sono esibiti nell'esecuzione di un testo originale adattato sulle note di In amore andrò, presentato qualche anno fa al Festival da Morandi e Barbara Cola. Nonostante la politica italiana al momento taccia sulla cosa, il web sta impazzendo per la parodia. E allora in attesa di ulteriori esilaranti esibizioni vi lascio con il testo scritto da Luca e Paolo e con il video caricato su YouTube visibile cliccando su questo link.


Ti sputtanerò
Paolo (Berlusconi): Ti sputtanerò, al Giornale andrò con in mano foto dove tu sei con un trans, poi consegnerò le intercettazioni e alle prossime elezioni sputtanato sei.
Luca (Fini): Ti sputtanerò con certi filmini che darò alla Boccassini dove ci sei tu e le mostrerò donne sopra i cubi e ci metto pure Ruby e ti fotterò.
Insieme: E se Emilio (Fede) non si vede ce lo aggiungo con Photoshop ho già sentito Lele che dichiara cosa? tutto».
Paolo: Ti sputtanerò sarà un pò il mio tarlo con la casa a Montecarlo dei parenti tuoi mogli e buoi tutti tuoi. Ti sto sputtanando (dove) in questura (pure) porto anche la Santanchè.
Luca: Le ragazze stanno dalla parte mia e so che mi sostengono e se l’affitto in via Olgettina è intestato a me.
Paolo: Tuo cognato già lo sai che la casa al principato appartiene a lui.
Luca: Ti sputtanerò farò l’inventario con Noemi e la D’Addario dei festini tuoi.
Luca: Ti sputtanerò dirò a D’Agostino che tua suocera e Bocchino c’han gli inciuci (RPT: INCIUCI) in Rai.
Paolo: E se tu intercetti la Nicol Minetti c’è Ghedini che intercetta te.
Luca: Ti sto sputtanando da Santoro ora chiamo. Ti sputtanerò non mi butti giù si ma il sei aprile in aula ci vai solo tu.

Aforisma del 16 Febbraio 2011

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"Amo il lusso. Esso non giace nella ricchezza e nel fasto ma nell'assenza della volgarità. La volgarità è la più brutta parola della nostra lingua. Rimango in gioco per combatterla" Coco Chanel

15 febbraio 2011

Rischio tutto e vado dal cinese

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Sopraffatto dalla bontà del clima di Milano quest’oggi e per evitare che la mia testa sembri sempre più inesorabilmente quella di Krusty il clown ho avuto la brillante idea di andare a tagliarmi i capelli. Le genialate però non sono terminate qui. Visto infatti che ero appena tornato sotto la pioggia battente con buona pace del mio cappotto e drammatico forfait dell’ombrello ho optato per una location immediata: il cinese sotto casa.
Giuro che sono stato fuori al negozio circa quindici minuti nell’indecisione più totale se compiere il fatidico passo. Per fortuna che la buona stella era con me: ho preso uno xanax e scevro da ogni sorta di paura sono entrato. Era uno xanax e non ha fatto miracoli. Mi è bastato vedere i poster appesi al muro del salone per fermarne l’effetto e capire che mi ero immischiato in una brutta storia tra orribili acconciature anni 80 e il sorriso del barbiere che mi invitava ad accomodarmi. Il prescelto dalla matrona per l’operazione di taglio è stato un ragazzo alto circa un metro e cinquanta con i capelli color prugna e tutti sparati che mi sembrava il cugino di Goku. Fatto sta che mentre iniziava a tagliare ho avuto paura che con una sola onda energetica mi platinasse a vita. Lo seguivo con lo sguardo severo di chi sa che ha fatto una cazzata e vuole evitare il guaio in testa. Lui se n’è accorto ed ha iniziato ad ignorarmi nonostante il finto attacco epilettico che ho messo in scena per la gioia degli astanti. Il peggio non è stato evitato: in soli dieci minuti netti ogni sogno di gloria sul nuovo taglio di capelli è svanito sotto i colpi di un rasoio che a tratti sembrava emettere lo stesso suono della Ducati Desmo 16.

Aforisma del 15 Febbraio 2011

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"Mi piacciono i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall'alto. I maiali ci trattano da loro pari" Winston Churchill

14 febbraio 2011

Trash e demodè come il bagno di Dolce e Gabbana dopo un rave party con Massimo Ciavarro

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Auguri a chi ama il Trash!

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A.A.A. cercasi Trash...
Dato per disperso dal resto dei Ciarlatani, nessuno sa più che fine ha fatto quella adoratissima (io almeno la seguivo sempre) rubrica che ci faceva sentire un po' meglio con la classica tecnica del : "se senti di toccare il fondo, ti informiamo che c'è sempre qualcosa di peggio!"
E bene si!
L'anima del cattivo gusto stava sparendo, ma proprio quando sembravano non esserci più speranze, qualcuno ha iniziato a vociferare di voler rinnovare con un elegantissimo parquet il nostro moquettatissimo salotto e lì, ho capito di avere una missione!
Quale peggior occasione per tornare sulla cresta dell'onda di questa fantastica festività che celebra l'amore?
San Valentino...sempre più difficile da festeggiare, perchè sempre più difficile è diventato trovare la persona giusta (e qui mi rivolgo soprattutto ad un pubblico che ama indossare calze a rete e tacchi a spillo smaltati rossi)...
Io sono una romanticona, di poche pretese: a me basterebbe alto, moro, occhi verdi, muscoloso, ma non troppo altrimenti ti vengon su i complessi insieme al primo rotolo causato dalla mia pessima cucina (motivo per il quale aggiungerei alla lista: "che sappia cucinare"), che si tiri anche un po' di arie da belloccio e impossibile (ma che poi nè risulti un flop, nè continui a tirarsela in eterno), che mi ascolti, dicendo la sua, ma solo se è strettamente necessario e se è giudicata da una giuria competente (me and myself) in linea con quello che ho appena detto, che sappia quando è il momento adatto per una sana litigata e che, quando mi sono annoiata, mi dica che in fondo ho ragione o, a scelta, che semplicemente non gli va più di parlare...se poi potessimo aggiungerci che sarebbe preferibile anche un po' più grandicello di età e appassionato di musica e arte potrei anche accontentarmi...

Comunque zitelli e zitelle vi lascio una ricetta per l'uomo perfetto, in attesa che, citando Camerini, scienziati ed ingegnari inventino il nostro uomo!

Elena Russo, biografia tra munnezza spot e Silvio Berlusconi

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Elena Russo è nata a Napoli il 13 Febbraio del 1979 sotto il segno della mancata star pronta a tutto pur di diventare una grande attrice e in questi giorni anche per ballare con le stelle (quelle della Carlucci, ça va sans dire). Sin da bambina ha avuto l’abitudine di nascondere sotto orrendi vestiti le abbondanti doti fornitele dalla madre (vedere per credere). Nel ‘95 si è trasferita a Roma perché a Napoli, a suo dire, nel suo settore, non era possibile lavorare. Subito inizia con Radiorai e nel ‘97 approda al grande schermo con il film di Umberto Marino “Finalmente soli”, che riceve a Cannes la speciale menzione “Finalmente è finito” e il premio ciofeca d’oro a Manuela Arcuri. Il ’98 invece è l’anno del suo debutto televisivo con la partecipazione alla seconda serie del Maresciallo Rocca. Di qui è tutto un susseguirsi di parti secondarie in Elise di Rivombrose, Orgogli, Don Mattei e altri pipponi televisivi in format cui alterna partecipazioni in pellicole di alto livello intellettuale come Sharm el Sheik: un’estate indimenticabile, Baciami Piccina, E adesso Sesso ma non disdegnando neanche Tornatore e Baaria.



Il suo nome però sale all’onore delle cronache solo nel 2007: è saltato fuori durante alcune intercettazioni in cui Silvio Berlusconi raccomanda alcune ragazze ad Agostino Saccà, direttore di Rai fiction. Nel 2009 è la protagonista di uno spot molto criticato voluto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in persona. Nello spot è possibile ammirare la procace attrice partenopea mentre risorge da un cumulo d’immondizia e subito dopo recita una poesia redatta per l’occasione dall’immenso Sandro Bondi. In questi giorni ha sostenuto i provini per entrare nel cast di Ballando con le stelle per il quale si dice abbia avuto una forte raccomandazione politica. Milly non si è fatta intimidire e, anche se Elena dice che ci spera, si sospetta che sia fuori insieme all’altra raccomandata di ferro Manila Nazzaro. Mentre i piani alti di Viale Mazzini andavano su tutte le furie per il gran rifiuto di Milly, lady Russo andava a palazzo Grazioli per consolare Berlusconi dopo il colloquio con Giorgio Napolitano. Dunque, non potendo ballare con le stelle avrà preferito ballare con il cavalier pompetta…