02 novembre 2011

Sviluppo Umano: Italia al 24° posto

2 novembre 2011 - Presentato a Copenaghen dall’ UNDPUnited Development Programme, l’indice dello sviluppo umano 2011.
L’indicatore ci permette di valutare la qualità della vita in 187 paesi in base a criteri come la scolarizzazione, l’aspettativa di vita e la distribuzione del reddito.
L’Italia è al 24° posto, subito dopo la Spagna che si posiziona al 23° ma prima della Grecia e della Gran Bretagna – paesi piazzati rispettivamente al 28° e 29° posto. In testa la Norvegia, ancora una volta; seguono l'Australia e l'Olanda. I paesi più a rischio sono invece Congo, Niger e Burundi.
Nel complesso il rapporto di quest’anno indica che la distribuzione del reddito a livello mondiale è peggiorata e, anche se il nostro paese non è in condizioni disastrose come le aree africane, di certo non può vantarsi di performance ottimali, soprattutto per quanto riguarda il parametro di partecipazione al mercato del lavoro.
L’Istat registra infatti che in Italia la disoccupazione giovanile sta raggiungendo i massimi storici; un giovane su tre non ha un lavoro né è occupato in attività di studio e una donna su due è inattiva.
Secondo il ministro del lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, questa situazione è scaturita anche dal sistema universitario che non fa altro che “partorire disoccupati” – facendo esplicito riferimento a facoltà come scienze della comunicazione - lui ha detto precisamente “scienze delle comunicazioni”, niente di più sbagliato, ma, tralasciamo questo piccolo dettaglio.
Il belpaese riversa in una situazione preoccupante: le borse crollano, l’inflazione sale insieme alle incertezze per il futuro.
Speriamo che dopo la frutta si ricomincia a mangiare, però tutti, questa volta.

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