04 novembre 2011

Quel 2 novembre, quando il Napoli varcò l'Inferno dell'Allianz Arena

Allianz Arena 


"...LASCIATE OGNI SPERANZA, VOI CH’ENTRATE".

Leggendo queste le parole, Dante varcò la Porta dell'Inferno.
Il 02 novembre 2011, il calendario del girone infernale in cui è scivolato il Napoli, segna l'inizio delle gare di ritorno. Un' Arena rosso fuoco attende gli azzurri di Mazzarri. Se "occhi di bragia" (gli occhi infuocati del demonio Caronte) traghettarono Dante e Virgilio nella bocca dell'Inferno, ad accogliere il Napoli e gli 8.000 tifosi, c'erano le fiamme di luci dell'Allianz.


Mazzarri
Il Napoli varca l'Arena dei Diavoli di Monaco, in una notta fredda e dentro un campo infuocato. Il girone di ritorno comincia con una sfida bollente, preludio dei due incontri decisivi per la qualificazione agli ottavi, Manchester City e Villareal. 22 anni fa l'eterno ricordo delle notti europee, la doppietta di Careca permise l'accesso alla finale della Coppa Uefa. 7 anni fa la serie C, ora di nuovo contro il Bayern Monaco.


Fernandez e Inler
 La "Divina Commedia" partenopea, è appena ricominciata. Federico Fernandez, classe'89, incornicia due palloni destinati a sfregiare la porta di Neuer, che non subiva gol all'Allianz dal lontano 7 agosto. Occhi di ghiaccio come il capitano, maglia numero 21, Fernandez è l'angelo che ha messo a sedere i diavoli. Con il contrasto di una diretta televisiva che trasmetteva un San Siro vuoto, gli azzurri combattono a Monaco per un finale dai 10 minuti spettacolari.


Se la coreografia iniziale della curva bavarese era da far perdere il fiato, stesso effetto per l'intervento di Schweinsteiger su Maggio al primo tempo. Ti aspetti un rosso diretto, ma invece arriva il giallo. Tripletta di Gomez e il Napoli sprofonda nel baratro. L'incornata di Fernandez allo scadere squarcia il 'velo di Neuer' e Maggio è costretto a togliergli il pallone dalle braccia. La botta di Hamsik sfila alla destra del palo e sfiora il 3-2. Gli azzurri sbarcano in Germania e danno filo da torcere alla capolista di Coppa e Bundesliga. Il secondo tempo si preannuncia infuocato. Mazzarri si scotta e perde prima Aronica, sostituito da Dossena, poi Zuniga per somma di ammonizioni. Per Provvidenza Divina o per la legge del contrappasso, (dipende dai punti di vista) KO per Schweinsteiger e Budstuber atterra Inler. Pareggiamo i conti: al 77° siamo 10 contro 10.
77 come le "corna", quelle che Fernadez ci mette un minuto dopo per rifilare il 3-2 ai diavoli di Monaco. 10 minuti per tornare in Paradiso, come 22 anni fa, per acciuffare un altro record.
"Senza cuore saremmo solo macchine", i numeri sono numeri, il cuore è tutt'altra cosa. De Santics parte dall'area avversaria dopo l'ultimo calcio d'angolo battuto da Lavezzi, percorre tutti i cerchi dell'Inferno e scaraventa al limite della porta il pallone del 4-2. Il Napoli esce dall'Allianz Arena sconfitto, ma a testa alta..."a riveder le stelle".

Aspettando il Campionato domenica sera, cercavo notizie aggiornate relative alla nostra avversaria. Toh, non ho trovato niente, ma poi ho capito perché...

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