17 novembre 2011

Il programMonti. Presentate le proposte del nuovo premier


Monti chiede la fiducia al Senato. Domani il passaggio alla Camera. Il governo “di impegno nazionale” propone di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e di  puntare tutto sulla crescita e lo sviluppo.

Vediamo i punti fondamentali del programma Monti:

  •   ridurre i costi della politica; 
  • riordinare le province con legge ordinaria;
  •  lotta all’evasione fiscale e all’illegalità con norme più ferree;
  • riesaminare la tassazione sul patrimonio immobiliare;
  •  ridurre gradualmente la pressione fiscale;
  •  riesaminare il sistema pensionistico, caratterizzato ancora da robuste disparità di trattamento;
  • riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare (il nostro ordinamento - con l’esenzione della tassa Ici sulla prima abitazione - è anomalo);
  • equità nel mercato del lavoro, maggiori tutele  a favore della sicurezza sociale e della crescita economica investendo sui giovani talenti e le donne;
  • valorizzare il capitale umano migliorando il livello di istruzione,  attualmente inferiore alla media europea;
  • riformare degli ammortizzatori sociali.


Monti non chiede solo fiducia ma anche un aiuto concreto per risollevare il paese da questa situazione di crisi stagnante e, sembra, che il programma abbia riscosso anche un notevole successo. 
Bocchino ne sembra addirittura entusiasta. Al contrario Calderoli trova tutto questo uno scempio, considera che l’Italia sia stata privata della sua democrazia e definisce il governo Monti come una macelleria sociale, istituzionale e politica. Posizione più o meno condivisa dal nostro vecchio caro ex presidente Berlusconi che afferma, a palazzo Madama, che questa è una “sospensione certamente negativa della democrazia” sottolineando il che il governo Monti durerà solo il tempo necessario (“quanto durerà lo decidiamo noi”- dice senza presunzione il vecchio premier), poi si andrà immediatamente al voto. L’intenzione è quella di ritornare in mezzo ai cittadini per dimostrare che ci  sarà nuovamente il centrodestra alla guida  del paese.


2 commenti:

  1. prima riforma costi politica annullamento vitalizio.pensioni di chi fa politica.auto blu e privilegi vari.fuori rai sanita e altri enti.merito e capacita no raccomandati.un solo incarico.evasione-seqestro dei beni.dichirazione publica beni prima di qualsiasi incarico.no indagati.nococainomani e varie esame mensile.se lo si chiede autista vale di piu per loro.

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  2. dimenticavo legge per mandare al governo politici eletti dal popolo uno ad uno.naturalmente con programma dichiarato.se non rispettato a casa.se iprogrammi sono giusti non penso jnteressi chi li faccia.

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