03 novembre 2011

Cara la vita, menomale che c'è spesamica

Cara è la vita, cara non come sinonimo di amata, adorata, benvoluta ma cara come costosa, gravosa, salata, dispendiosa, faticosa.
Facciamo giri interminabili all’interno di shop alimentari low cost, alla ricerca di offerte irripetibili, buoni sconti, promozioni, raccolte punti per avere alla fine dell’anno, quando hai raccolto 25.000 punti e hai speso in totale centinaia e centinaia di euro, uno schiaccianoci col il manico di similpelle marrone.
Davvero conveniente si.
La mattina in metropolitana la gente che va a lavoro non legge più furtivamente il quotidiano scansando a destra e manca umani presi da una crisi di fretta acuta, no, legge il catalogo dei prodotti in offerta dell’Esselunga.
E quando la moglie rincasa più tardi del previsto è perché in offerta, quel giorno, c’era anche il commesso che offriva prestazioni ad alto potenziale solo per le prime 10 clienti e un totale di spesa di soli 30 euro su tutti i prodotti a marchio Coop.
E’ da sciocchi rinunciare.
“ Amore l’ho fatto per noi!”- dice - “così stasera non dovrai sorbire le mie lamentele perché tu sei stanco, ma potrai addormentarti sereno”.
E’ da sciocchi controbattere.
Il supermercato da oggi risolve anche i problemi di coppia.
Se poi hai anche la carta fedeltà è fatta.
Milano risulta essere la città più cara d’Italia, il pane arriva a costare anche 5 euro al chilo e la frutta sembra essere invece portata direttamente dagli orti incontaminati dell’eden, dove le mele però non portano il peccato se ne prendi un paio di chili insieme alle pere.
Offerta irrinunciabile.
Così arrivi a casa con tre kg di frutta pagati a peso d'oro ma senza la pasta, eh si! Non era in offerta!!

Nessun commento:

Posta un commento