23 ottobre 2011

Roberto Calderoli, professione Ministro per la semplificazione Normativa

E' che sto guardando Report e quando vedo Roberto Calderoli mi viene una strana forma di prurito alle mani che mi viene voglia di menare lo schermo. Mettici pure che sotto al suo nome c'è una scritta mi ricorda che colui che vedo è ministro per la semplificazione normativa, io sono lì lì per spaccare lo schermo. Io proprio non me ne capacito. Nè che uno come Calderoli sia ministro (ma lo stesso genere di dubbio  mi assale quando penso a quasi tutta la classe politica italiana) nè che esista tale ministero.
Voglio dire Calderoli. Cal-de-ro-li!
Uno che ha firmato una legge elettorale e l'ha subito dopo definita porcata. Poi ha ritrattato e ha detto che gli piace, che è una porcata ma a lui piace.Contento lui...
Sempre lui  è stato anche uno dei grandi artefici del federalismo municipale e ha mostrato un bel talento nella danza del federalismo fiscale. Cioè  cose che in propaganda servono a dare risorse agli enti virtuosi e a rendere servizi migliori al cittadino ma che in pratica portano le risorse altrove.
Il buon Calderoli è anche colui che c'ha messo la faccia nei Ministeri al Nord, quelli famosi che erano dislocati a Villa Reale a Monza e che non avevano nemmeno il bagno. I Ministeri aperti la scorsa estate poi sono stati chiusi dal Tribunale di Roma che ha annullato gli effetti dei decreti che avevano portato all’istituzione delle sedi periferiche in seguito a un ricorso dei sindacati della presidenza del Consiglio. Ha anche condannato la presidenza del Consiglio a pagare un terzo delle spese legali.

L'elenco di cui sopra non è esaustivo ma visti i successi dell'uomo io la butto lì. Più che un Ministro per la semplificazione normativa io gli assegnerei ad honorem un altro incarico. Quello di Ministro per la cazzata normativa. Nel senso che la cazzata lui c'è la proprio per norma.


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