30 ottobre 2011

La chiusura del Tg1

Capita che ti imbatti nel TG1 cioè in una serie di non notizie che potrebbero tranquillamente stare su DiPiù di Sandro Mayer. La cosa allarmante è che è il telegiornale più visto nel nostro paese. Stasera all' edizione delle 20, la più seguita in assoluto, il tg-minzo dopo un accenno di cronaca sul post-alluvione in Liguria e Toscana ha sciorinato pezzi di altissimo valore:
- In politica estera il servizio di punta è su Obama che, udite udite, ha detto in italiano "viva l'Italia".
-Subito dopo è partito un pippone lunghissimo sul meteo. Alla fine della fiera, dopo ben 3 servizi dettagliatissimi, ne è venuto fuori che è autunno e che inizia a fare freschetto.
E già lì ho guardato con sospetto Paola che mi ha detto: vabbè, è il servizio di chiusura. Ma invece...

-Servizio su Michela Vittoria Brambilla che di mestiere farebbe il Ministro del Turismo ma che in realtà sta dedicando tutte le sue energie a lotte animaliste. Niente di male, per carità, se almeno facesse anche il suo lavoro.
-Una piccola curiosità: domani saremo 7 miliardi, con tanto di presentazione scenografica e calcoli statistici che dimostrano una cosa completamente rivoluzionaria: la popolazione europea non cresce.
-Un servizio di approfondimento culturale su come le donne, dopo i 45 anni, non sono poi così ricercate nella parte di bellone da cinema. Un'intuizione davvero brillante.
-Un altro approfondimento culturale sul festival del buricinema di Roma dove si dice che l'unica vera diva riconosciuta sul red carpet sia stata Patrizia Pellegrino.
Last but not least il servizio marketta per il nuovo libro di Bruno Vespa.

Su 30 minuti circa di telegiornale 25 se ne sono andati per servizi di chiusura.

A sigla andante ho riguardato Paola con sospetto e le ho chiesto: scusa ma...l'informazione?

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