29 ottobre 2011

Croce Rossa su un'altra Bestia Nera: l'Udinese crolla al San Paolo



Il 23 ottobre Cagliari si risveglia con il sole. Il match comincia in un Sant'Elia raggiante, per una sfida tra due squadre ai vertici del campionato. Dopo appena il 1° minuto, Dossena fa tuonare la traversa. Piove un cross per Lavezzi che scivola via, il Colosso di Lodi fa rimbalzare il pallone, sinistro potente e a salvare Agazzi, ci pensa solo la porta. In un campo abbagliato di luce, la squadra appariva opaca e poco incisiva. L'anno scorso un guizzo del Pocho allo scadere scatenò il delirio. Quest'anno Cor pazz non prende bene la sostituzione e con un gesto di stizza fa guizzare la bottiglietta d'acqua fuori dalla panchina.
"Una rondine non fa primavera" scrisse Aristotele, un punto in tre gare (Chievo, Parma e Cagliari) di cui due fuoricasa, non ci sta facendo retrocedere in serie B. Ma non sembrano averlo capito tutti, perché leggere frasi o titoli come "Cavani, dove sei finito?","Il Napoli non sa più vincere", o "Il crollo dei tre tenori" è un insulto agli 8 gol rifilati a Milan, Inter e Villareal. Il Napoli svetta in campionato, strabilia in Champions e si conferma seconda nel girone della morte.


Il 26 ottobre a Napoli c'è un nubifragio. L'ondata di maltempo della settimana ha deciso di raggiungere l'apice proprio mercoledì. Curve piene, distinti e tribuna appena a metà della capienza. Ma vuoi vedere che con questa pioggia tanti sono rimasti a casa?! La piazza azzurra è così: s'infiamma per i big match e riesce a spegnersi anche con un solo temporale. Un po' come fanno i giornalisti con appena un pareggio a Cagliari (subito dopo quello contro il Bayern).  L'Udinese capolista arriva a Napoli in un San Paolo meno pieno, ma più fragoroso. Campo scivoloso e Di Natale out per la "partita delle conferme" come avevano apostrofato in tanti.


La copertina è tutta per lui: Meravigliao Lavezzi. Un Eurogol su assist di Cavani e il Pocho riapre le danze. Cose da fenomeni, per lui che tenta l'impresa anche poco dopo, approfittando del pasticcio nella difesa friuliana. Non riesco a capire se è la porta che si rimpicciolisce, o se De Sanctis sta per essere lentamente posseduto da Superman: un rigore parato al Bayern, prodezze a Cagliari, due miracoli contro l'Udinese. Bentornato gol di schema su calcio di punizione, dopo anni e anni ci ha pensato quel signore di Maggio. Restano oscuri i motivi per l'annullamento del primo gol di Hamsik, ma non c'è spazio per le critiche, Mazzarri mette in cassaforte i tre punti e si cuce la bocca. Silenzio stampa per tutti escluso il Pocho partita. Il teatrino mediatico non va giù al ct, che non avrebbe gradito i mielosi giudizi in merito alla brillante prestazione della squadra, dopo il massacro dei giorni passati. Croce rossa su un'altra bestia nera: l'Udinese crolla al San Paolo e perde l'imbattibilità.

Oggi, 29 ottobre il Napoli sbarca a Catania per una delle partite più insidiose del campionato. Inler ieri ha sciolto il silenzio stampa, noi sogniamo che a cucirsi la bocca, stavolta sia qualcun'altro... Avanti Napoli

1 commento:

  1. Allo stadio con gli azzurri il cuore mi batte forte prima della partita.

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