19 ottobre 2011

America's Cup. Vento, mare e vele: è tutto pronto per la regata sulla colmata di Bagnoli

La colmata di Bagnoli

"Il miglior campo di gara" stando alle parole di Caldoro. La "risposta eccezionale della città rispetto a un obiettivo che non è di pochi ma di tutti. Mi pare evidente che il brand Napoli nel mondo cominci a tirare" stando alle parole di Paolo Graziano, presidente dell'Unione industriali di Napoli. "Le regate saranno occasione per riscoprire la risorsa mare, un elemento strategico" stando alle parole del sindaco. Ciliegina sulla torta: "Grazie all'aiuto di Richard Worth abbiamo la disponibilità della barca. Ora stiamo lavorando per mettere su l'equipaggio e trovare degli sponsor per avere un team in grado non solo di partecipare ma di arrivare in alto in classifica" stando alle dichiarazioni diligentemente lette e recitate in un italiano francesizzato da Cesaro. "Decidiamo una terna di nomi e coinvolgiamo la cittadinanza" ha aggiunto il preseidente della Provincia in merito al nome da assegnare all'imbarcazione napoletana che verosimilmente parteciperà alla competizione. In pochi, se non quasi nessuno, hanno invece riportato le urla rivolte a de Magistris mentre lasciava Castel dell'Ovo: "40 milioni per l'America's Cup e 50 linee tagliate della cumana" oppure "la politica dei grandi eventi è sempre servita per sistemare le cose, ma aumenta il debito pubblico che chiedono di far pagare a noi".
Alla presentazione dell'American's Cup World Series c'erano anche loro, i manifestanti dell'Assise cittadina di Bagnoli. Circondati dalle forze dell'ordine e riuniti attorno ad uno striscione bianco con scritto: "Bagnoli non è in vendita", hanno aspettato l'uscita del tavolo istituzionale montato in gran stile in occasione della conferenza stampa. Qualcuno cercava di distribuire un fascicolo di documenti in cui le associazioni denunciano la presenza di una pesante contaminazione di elementi cancerogeni lungo tutto il litorale di Bagnoli (IPA). In passato, quando nel 2003 si puntava alla Coppa America del 2007, l'asse Iervolino/Bassolino&Co persero la sfida e Napoli si vide sfumare la possibilità di ospitare l'America's Cup che invece virò le vele verso Valencia. C'era forse ancora qualche problemino con quella fastidiosa colmata di Bagnoli? E adesso?
Adesso dopo i pindarici voli estivi per ottenere questa prestigiosa occasione, Napoli si aggiudica le regate preparatorie della vera Louis Vitton Cup. Un "pezzotto tra i veleni" ha sussurrato qualcuno, un'iniziativa che porterà "lavoro e nuovo impegno in un'area come Bagnoli" ha dichiarato qualcun altro. Peccato che il primo è un cittadino che manifestava, l'altro è Paolo Graziano, che tenta di rispondere alle timide domande di due giornalisti de "Il Denaro", in merito alle spese e al ritorno economico dell'evento. Una settimana fa, le associazioni ambientaliste hanno inviato una lettera alla Procura della Repubblica di Napoli chiedendo conto dell'annunciato (e mai ancora avvenuto) rilancio della bonifica dai veleni contenuti nella colmata a mare e nei fondali marini di Bagnoli. Tra loro c'è Giuseppe Comella, presidente dell'associazione internazionale Medici per l'ambiente, Gerardo Marotta, presidente onorario dell'assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Gerardo Mazziotti, presidente dell'associazione Salviamo Bagnoli, Raffaele Raimondi, presidente del Comitato giuridico di difesa ecologica.
Alla fine della conferenza stampa di lunedì (17 ottobre) una delle manifestanti è riuscita nel caos a consegnare una copia dei documenti al numero uno dell'Acea, Richard Worth. Vuoi vedere che se le legge lui, qui salta tutto l'ambaradam?! Non riponeteci troppa speranza, perché come annunciava "Il Mattino" di Napoli ieri, "e sulla colmata sfileranno le top model di Vuitton"!

2 commenti:

  1. non è da quì che napoli deve ripartire !!!

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  2. ma neanche da qui, può permettersi di riaffondare!

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