28 settembre 2011

Outdoor Sex: a Napoli la nuova frontiera del proibito

Piazza Vittoria - Mergellina

Ah Napoli, Napoli. E' incredibile come questa città non smetta di stupirmi. Nel bene o nel male, o in quel che sia, sa essere sempre così singolare. All'epoca del Gran Tour, secoli fa, quei giovanotti aristocratici, tornavano a casa con gli occhi "carichi di meraviglie". La Napoli descritta da Montesquieu è "un insieme cui partecipano il suolo vulcanico, la vita naturale sotterranea, le acque sulfuree, le solfatare, le terme… e la stessa limpidezza accecante del cielo…[...] Al fondo demoniaco, esoterico, magico, che fermenta nel popolo, sempre in preda, fino alla superstizione e al furore, di forze avventurose e misteriose".

Singolare. Parola chiave. Ed è così che Napoli, città assolutamente particolare nell'assimilare e reinterpretare fenomeni di costume, riscopre quel "...popolo, sempre in preda, fino alla superstizione e al furore, di forze avventurose e misteriose". Dimenticate le meraviglie della Napoli d'allora, oggi nell'epoca di Apple, iPhone e Social Network style, Napoli subisce il fascino dell' "Outdoor Sex".
No, voi che state pensando al sesso in macchina, siete già troppo indietro per loro. No, voi che state pensando al pianerottolo dell'ultimo piano dove abita una nonna sorda, siete preistorici. L'"Outdoor Sex" è il sesso all'aria aperta, all'alba o in pieno giorno, ripresi da un obiettivo amatoriale. Incontri occasionali, coppie, scambisti. "Sesso a Napoli" non è la locandina del nuovo film di Cicciolina (...che tra l'altro, vorrebbe ritornare in Parlamento, ma caliamo un velo pietoso...) e non è nemmeno la pubblicità di un nuovo sexyshop, ma è una pagina facebook per tutti coloro che vogliono darsi un appuntamento in pieno stile "Outdoor Sex". Cliccare per credere.

Complice forse l'aria di mare, il profilo del Vesuvio e il paesaggio, tutto comincia l'anno scorso. Un video su YouTube mostrava le immagini di due giovani che davano libero sfogo al loro istinto, sugli scogli di Mergellina baciati candidamente dal sole. Da lì, il via ad una serie di incontri hot ai limiti della legalità: Piazza San Domenico, piazza Bellini, ma anche a Posillipo a piazza Salvatore di Giacomo. Ecco, io ora non vorrei che la maggior parte di voi, si alzi dalla sedia, abbandoni il pc e decida di andare a controllare di persona, ma sappiate che l'"Outdoorsex" contempla anche il "guardone". Quella figura tanto osteggiata dalla comunità del "Sex-In-The-Car", in questa nuova pratica diventa protagonista assoluto. Già, perché alla base di tutto c'è il "farsi guardare" e dare forma all'esibizionismo più puro, al limite del proibito. Mie care coppiette dalle scappatelle fuggiasche, nascosti nella penombra della luna, ormai siete passate di moda. I guardoni, ignoreranno anche voi. Dite addio anche a candele e le luci soffuse, i pioneri dell "Outdoorsex" partenopeo hanno battuto tutti: lumini. Già, perché uno dei posti più ambiti è anche in provincia di Caserta: al cimitero di Santa Maria Capua Vetere.

Ironia, per cercare almeno di nascondere l'aspetto inquietante che si nasconde dietro tutto questo. "Per essere più visibile, non dimenticare di scrivere qualcosa in bacheca" come si legge dalla pagina facebook. Renderti visibile su una pagina facebook, aperta a tutti, per offrire le tue performance erotiche in un video postato nel web 2.0. Oltre al fatto che per essere ripresi gli attori del porno almeno si fanno pagare, ma poi, immaginate una nonnina che scende di buon'ora per portar i fiori al cimitero, e si trova circondata da aitanti giovanotti e signorine dediti ad esaltanti performance sessuali. Due sono le opzioni: o l'infarto, oppure un attacco di voyeurismo fulminante. Ai posteri la non così ardua sentenza...

1 commento:

  1. de essere figo,masi viva il sesso abasso la violenza.

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