09 settembre 2011

Il Codino di Zlatan non basta. Milan e Lazio pareggiano la prima di Campionato

Il codino di Zlatan Ibrahimovic
Un'arena in protesta, un cartellino giallo in extremis per Cassano e il rombo assordante dei fischi. Si chiude così la prima giornata del campionato di Serie A. A dirla tutta, il vero campionato comincerà con il fischio d'inizio di sabato sera, ma stasera non potevo concedermi il lusso di metter da parte il calcio e non sgranare un po' gli occhi su questo match. Qualche mese fa il super club di Allegri-Galliani&Co ricuciva il tricolore sull'eterna maglia rossonera, eterna quanto eterno è il suo presidente.  Ebbene, io ero lì, girovagando per le strade di Milano, in una città in festa invasa da un tripudio di bandiere rossonere. Occhio non vede, cuore non duole. Ma io vedevo eccome, ma non parlavo, né potevo. Che ci fai tu a Milano?! Casi della vita, ma l'assurdo, è che fosse proprio quel giorno. Stasera il San Siro era in trepidante attesa, ma per i tre punti mi dispiace, si dovrà aspettare. Quei furbetti di Cissè e Klose ci mettono il piedino e per i campioni in carica si mette decisamente male. Fiato corto e ritmi serrati finché non risolve lo Zlatan dalla gentil caviglia, che messo da parte l'infortunio, ora è di nuovo pronto per il suo personale gioco: 11 contro Zlatan. Unica nota per me dolente, è ahimè quel Cassano di rarità eccezionale. Pazzo dentro e fuori dal campo, ma con un piede e una visione di gioco fuori dal comune; un gol di testa, assist telecomandati e un palo. Chi di spada ferisce, di spada perisce e prima o poi, a furia di dar capocciate quà e là, (come dimenticare l'incredibile incornata rifilata al tecnico del Tottenham) la botta arriva e fa pure male: Gattuso è K.O. Nesta salva in extremis su Cissè il possibile 2-3 evitandoci il nefasto spettacolo di un primissimo piano su un Galliani imbronciato. Entra Pato e quasi come per magia, la telecamera si blocca sulla signorina Barbara Berlusconi, neanche le avessero posizionato sulla poltroncina accanto una telecamera travestita da tifoso milanista. Imbrahimovic tenta il sorpasso, ma come una decapottabile con la cappotta inceppata, sbuca in area, ma non affonda. Ed il mio pensiero vola ad un tormentone dell'estate. Quel 10 euro a mani piene ripetuto da quell'allegrotto di un Claudio Amendola, romanista doc, che ribadisce quel 10 euro ad un Seedorf pieno di vita e (nel successivo spot) ad un Pazzini che farebbe venire un infarto a Moratti, se gli riuscissero quei giochetti pirotecnici in campionato. Ma siamo sicuri che Claudio Amendola si riferisse all'incredibile (suggestiva se fosse legale) tariffa Mediaset Premium Calcio?! No perché a dirla tutta, sembra più il prezzo speso da Ibrahimovic per il suo nuovo look autunno-inverno.  

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