09 settembre 2011

"Deve esserci il panico". E piazza Amedeo va in tilt

Piazza Amedeo
Una volta il "flash mob" era un raduno organizzato via internet attraverso social network ed e-mail per ottenere un unico obiettivo: riunire il maggior numero di persone possibili in uno spazio pubblico, con l'intento di dare vita ad un rapido ed improvviso spettacolo di puro intrattenimento. Un bagno di folla che destabilizza nel giro di poco tempo una strada, una stazione, una piazza. A Napoli, città particolarmente singolare nell'appropriarsi di fenomeni nuovi, (il primo flash mob risale al 2003 a New York) ha dato vita ancora una volta a uno spettacolo del tutto nuovo, un flash mob "Made in Naples".
Piazza Amedeo, ore 19 del pomeriggio di mercoledì. Un tram tram di adolescenti blocca il traffico, spaventa negozianti e passanti, alza la musica a massimo volume e comincia a ballare sui tetti delle proprie autovetture. (...avrei voluto vederli). In questo caso, non è proprio di un 'flash mob' che stiamo parlando, ma le dinamiche sembrano essere molto simili. Tutto comincia da una pagina facebook creata da un diciassettenne, uno studente del Mercalli, che in pochi giorni riesce a coinvolgere tanti altri studenti coetanei, circa 300, di altri licei vicini, come l'Umberto e il Genovesi. Obiettivo? Al momento sfugge anche a noi, ma i negozianti terrorizzati hanno sporto denuncia e stmpato i fogli della pagina facebook. Alcuni giornali di Napoli hanno riportato le loro dichiarazioni: “La piazza era un inferno. Hanno distrutto due macchine. Avevamo paura di uscire dai negozi e né il 112 né il 113 ha ascoltato la nostra richiesta d’aiuto”.

Il passaparola girato nel web 2.0 era: “Bloccare piazza Amedeo”, “Deve esserci il panico”, “C’è chi si droga, chi beve, noi ci divertiamo così. Non siamo vandali, vogliamo solo liberare le nostre energie prima dell’inizio della scuola”. Sono arrivati intorno alle 18, a piedi, in metro, in sella agli scooter. Una mandria di ragazzini della Napoli da bere. Con il passare delle ore, la così tanto attesa voglia di liberare le loro energie, ha allarmato i presenti e creato il tanto sperato panico, tanto che le telefonate alla polizia sono aumentate. I due vigili urbani presenti non riuscivano a dissolvere la massa. Il rumore di un fischietto non poteva vincere contro quell'improvvisa dance parade in scena a piazza Amedeo e così, poco prima delle 21, l'intervento della polizia ha districato la matassa. Insomma, le pulsioni adolescenziali sono state arginate e negozianti e passanti hanno smesso di avere paura. “Lo rifaremo ancora” dichiarano i ragazzi nella loro pagina facebook. All'inizio della scuola mancano due giorni, chissà che la polizia non debba intervenire anche per improvvisi balli di gruppo sui banchi all'ora dell'intervallo.

2 commenti:

  1. No vabbè, ma addirittura la polizia...
    Ma sti ragazzini fossero andati a chiedere il pizzo... hanno bloccato una piazza... sai quante piazze i vigili urbani non riescono a sbloccare? E con tutto il bene, ma mi sembra la rivolta dei commercianti pipp, contro i ragazzini vip....
    (Piazza Amdeo...)

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  2. E' solo l'ennesimo avvertimento: il web è soprattutto strumento di controllo sociale

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