16 settembre 2011

C'era una volta il Napoli a Manchester

Mazzarri a Manchester
Il 14 settembre, a Napoli, è una notte come tante...cielo sereno, poche nuvole e una quiete insolita. "Una notte come tante", ma solo se vogliamo giocare a fare gli scaramantici, perché in realtà la tachicardia ce l'avevano anche i palazzi. E se poi a scomodarsi è anche il direttore dell'Osservatorio Vesuviano Martini allora siamo a cavallo: "Ieri al gol di Cavani abbiamo registrato fenomeni sismici non di carattere naturale bensì dovuti all'esultanza dei tanti tifosi del Napoli per il gol di Cavani. Ciò accadeva anche molti anni fa quando Careca e Maradona puntalmente ci facevano gioire in campo e registrare questi fenomeni singolari qui all'Osservatorio".


Manchester 63' - Maggio orchestra un 3 contro 3, allunga per Matador che in mezzo a due aggredisce l'area piccola. Accompagna il pallone e tunnel tra le gambe del portiere. Il Napoli è in vantaggio.
Napoli 63' - Maggio orchestra un 3 contro 3, allunga per Matador che in mezzo a due aggredisce l'area piccola. Accompagna il pallone e tunnel tra le gambe del portiere. A Napoli c'è un Boato.

Un Boato che a quanto pare hanno sentito anche all'Osservatorio Vesuviano, giustificato anche dal fatto che dopo appena un minuto, sembrava che in città si festeggiasse Capodanno. Un'atmosfera surreale in cui se potessimo sbirciare nelle case di ogni napoletano, il refrain sarebbe: "ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare".  Tavolini spaccati, cellulari schiattati in un qualche vetro, amici caduti dalle sedie e in stato di choc, nonne impazzite di gioia, nonni impazziti per la paura di avere un infarto, mamme con vassoi per la cena lanciate in aria assieme ai vassoi, paranze che si abbracciavano in lacrime con la media di 1 su 10 con il naso sanguinante dopo aver ricevuto un involontario cazzotto. Insomma, scene di ordinaria follia.
Poco importa poi, se torniamo a casa con un pareggio, la giostra è appena cominciata a girare e il Napoli ci è già salito con tutte e due le scarpe. Domenica c'è la prima in casa, il Milan arriva al San Paolo ma con qualche stella in meno, o almeno senza Boateng e senza il Zlatan il codino. La caviglia del Pocho ci fa impensierire e cominciano i ballottaggi, specie a centrocampo tra Gargano e Dzemaili. A Cavani che dichiara: "Il calendario non è stato comprensivo con il Napoli, ma noi siamo pronti pure per quest’altra sfida", noi gli auguriamo: "IERI, OGGI, O MES C TRAS, L'ANN CHE VEN, A SEMMAN PROSSIM, DOMANI...segna sempre MATADOR CAVANI" (link).


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