12 maggio 2011

Da dove hanno origine i sogni? (Parte II)

Segue da qui

Quando si dorme nella propria casa è più probabile sognare episodi sessuali o con un contenuto violento, mentre i sogni fatti fuori casa possono essere generalmente più asettici. Dunque anche durante il sonno la mente vigila ricordando che esistono il pudore e la necessità di non compromettersi con atteggiamenti contrari alla morale comune o socialmente inaccettabili. E' il Super-Io che esercita questo controllo, cioè il lato dell'apparato psichico che presiede la razionalità e il senso del dovere. In esso sono profondamente radicate le regole imparate da bambini e i giudizi, positivi o negativi, espressi dai genitori che maggiormente hanno influito e guidato lo sviluppo della nostra personalità. Quando si dorme soli, nell'intimità della propria casa è più probabile che nel sogno prevalga il cosiddetto Es, cioè il livello dell'Io di cui parlò per la prima volta Freud e che coincide con l'Istinto, le pulsioni, i desideri, la voglia di cedere alle tentazioni e di trasgredire. A mediare i due estremi opposti dell'apparato psichico, Super-Io ed Es, c'è sempre e comunque l'Io, attivo sia nel sonno che nella veglia. L'Io interviene per portare l'equilibrio tra i due poli, ricordando all'Es gli imperativi del Super-Io senza permettere che ne venga soffocato. Ovviamente per arricchirsi dell'esperienza del sogno è irrinunciabile ricordarsi quello che si sogna. Sembra fin troppo banale, eppure la prima strategia consiste nel coltivare il desiderio di decifrare i propri sogni e nella precisa volontà di ricordarli. Il secondo passo è quello di annotarli, scrivere tutto ciò che si ricorda poichè già dalle prime ore del mattino, la mente tende a rimuovere anche il più piccolo frammento. Per capire e comprendere meglio i sogni può aiutare conoscere la teoria di derivazione freudiana che vuole l'apparato psichico diviso in tre livelli: Il Super Io, l'Es ed Io. Questi tre aspetti insieme formano ogni più piccola sfumatura della personalità. Nei sogni affiorano tutti, combinandosi in un'affascinante altalena che ne vede prima l'uno e poi l'altro protagonista. La chiave di lettura più suggestiva per cominciare a decifrare i propri sogni è rendersi conto che noi stessi in un modo o nell'altro appariamo sempre nel sogno che stiamo facendo, anche se spesso sotto spoglie diverse da quelle reali. Per esempio, se si sogna un sacerdote si può evidenziare il desiderio del Super Io di essere apprezzato anche per le proprie doti morali, per la propria rettitudine. Il sacerdote diventa quindi una parte della personalità che ha scelto questa maschera per mettersi in luce. Sognare un ladro invece, può significare che nel quotidiano si agisce consentendo all'Es di uscire esageratamente dalle righe.

Fine seconda parte

3 commenti:

  1. Sono stato menzionato almeno cinque volte. Brava Morfina!

    Ps. L'Es esce sempre esageratamente dalle righe :)

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  2. Ma che noia le lezioni di psicologia...un pò patetiche, anche se interessanti.

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