31 gennaio 2011

Fenomenologia di Nicole Minetti, la sua biografia dai 90 ai 360°

Nicole Minetti, nata a Rimini 25 anni fa da padre italiano e madre inglese, appena diciottenne ha abbandonato la riviera romagnola e si è trasferita a Milano per studiare da igienista dentale al San Raffaele.

Diploma in tasca e tanga minimale in valigia ha iniziato la sua avventura a Milano dove, lei sostiene, è venuta fuori la sua voglia di emergere tra la gente. Ed è per questo stesso motivo che si è subito data da fare e ad un posto di commessa in centro da Zara ha preferito svestirsi nei panni di showgirl nel mondo dello spettacolo entrando a far parte nel cast fisso di Colorado Cafè.

Nel novembre del 2009 si specializza con il massimo dei voti con una tesi dal titolo “Differenze etiche ed epistemologiche tra il filo interdentale e il filo del perizoma”. Il vero colpo di culo però è arrivato solamente a Dicembre quando il premier Berlusconi è stato ricoverato dopo il gravissimo attentato di Piazza Duomo nell’ospedale dove lei lavorava. Incontrato San Silvio da Arcore, con la sola imposizione di una mano sulla pacca, la Nostra ha capito che la sua vera passione era la politica e per questo si è ingraziata il presidente con un lungo discorso che partendo da Nixon e Sir Joseph Nye lasciandosi sfuggire di bocca le stesse parole di Monica Lewinsky (lei però il vestito magari l’ha lavato e non l’ha conservato in una teca per tre o quattro anni) è persino riuscita ad abbracciare i temi della crisi economica e del barbiere di Bossi. E’ stata perciò candidata in una lista sicura del PdL (a prova di bomba, Formigoni ha dovuto persino contattare i giudici corrotti dalla P3 per farla riammettere) e, salita in cattedra a mo’ di maestrina sexy, è diventata consigliera regionale in servizio al Pirellone (e mai nome fu più adatto). Oramai amica strettissima del premier, questi gli ha intestato quattro appartamenti in via dell’Olgettina (le malelingue dicono via dell’Orgettina) dove la selezione per gli inquilini è stata rigidissima: Solo donne, referenziate e con esperienza su strada.

Per distrarsi dal troppo lavoro è solita organizzare cene intime tra pochi amici in villa ad Arcore dove, moderna scudiera di talenti del materasso, ha portato decine e decine di ragazze che, sorriso smagliante, chiappa alta e nienteavemaria, venivano spesso ringraziate con abbondanti somme di denaro. Chi pensa che sia prostituzione ha torto. La prova ce la fornisce la Minetti stessa nel suo sito: è questa la politica in mezzo alla gente, preferibilmente sotto i diciotto e disposte a vestirsi da infermierina per giocare alla dottoressa e al malatone.

25 commenti:

  1. il_vizio_del_pensiero31 gennaio 2011 21:17

    Decadimento morale di una (povera) patria..

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  2. Si però voto 10 al lato B, questo è da dire.
    Comunque il signor B. (il presidente) avrà visto di sicuro Romanzo Criminale, la serie di Placido dove la storia di una prostituta che sale in cattedra in questo modo è uno dei temi portanti...

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  3. Il problema è che la realtà supera ogni fantasia. Non puoi vedere il Tg in questi giorni o aprire il giornale e vedere o leggere il romanzo criminale il cui già primo intento era criminoso. "Abbiamo fatto l'Italia, ora ci facciamo gli Italiani". In bocca al lupo a tutti noi...

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  4. Mignottopoli annienta la dignità anche di
    un lato B, con voto 10.
    Ci sono tanti lati B da 10
    che apprezzano il filo del perizoma,
    ma sanno usare anche quello interdentale
    ..."decadimento morale di una (povera) patria".

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  5. ci mancherebbe. ma non è mignottopoli che annienta la dignità di un popolo abituato storicamente ad attendere un "uomo eccelso" che lo guidi alla vittoria. la prostituzione in sè per sè non è un delitto, è il contesto istituzionale e "mediatico" che ha fatto dell'italia lo zimbello d'europa.
    ma questo è anche il popolo che per 20 anni ha "obbedito" ad un altro condottiero...è un problema di consenso tacito, di essere pronti a vendersi alla prima promessa e a false illusioni...
    detto questo, w il lato B della minetti...a cesare quel che è di cesare...

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  6. ahi ahi, attenzione a non cadere nel demagogico, è il guaio di questo paese. non c'è nesso tra il lato b e berlusconi, il lato b piace a tutti gli uomini, il cav. piace a tutti gli imprenditori e uomini di finanza e se ne frega del popolo delle donne italiano e forse so anche il perchè.
    perchè lui gestisce mediaset dai primi anni 80 e nelle sue tv ha fatto diventare grandi parecchie donne (vai a sapere come..), alcune delle quali divenute sex symbol e comunque simboli positivi almeno per qualche tempo per molte donne italiane (magari non per lei ci mancherebbe morfina)

    il punto che mi preme è:
    perchè il popolo delle donne italiano si scandalizza e lincerebbe la minetti e "quelle dell'olgettina" ma quotidianamente si fa passare sotto gli occhi esempi come quelli che da 10 anni riempiono la casa del grande fratello (solo per dirne uno ma la lista è lunga)?
    come mai si aspetta sempre lo scandalo mediatico per esporsi su certe tematiche? siamo sicuri che la figura della donna sia decaduta (e tanto, peggio dell'uomo) a causa del Cav.?
    ripeto lo schifo è dovuto al contesto, la sostanza non mi affligge, perchè c'è una bella differenza tra puttana e troia: la prima rappresenta il mestiere più antico e la si ritrova in molti romanzi e su tutte le strade del pianeta, pronta per soldi a vendere il proprio corpo ma non l'anima al diavolo; la seconda la si ritrova da molto tempo ma soprattutto nella società dei consumi, tra i banchi di scuola, sul posto di lavoro, spesso anche nelle proprie case...ma si fa finta di niente.
    donne che valgono poco e niente pronte a svendersi e a svendere un ruolo che (non perchè lo dica la chiesa....ci mancherebbe!!) è fondamentale nella società umana, nella cultura anche dell'uomo.

    lo schifo va combattuto giorno per giorno...saluti al blog, Orazio

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  7. ah ho dato un'occhiata allo speciale di repubblica, non sarei tanto sicuro che quelle foto siano riconducibili a donne che realmente dicono basta e non lo fanno per vedersi su internet in foto...con stima. Or.

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  8. Concordo con Orazio perchè il decadimento è culturale e invade ogni settore del paese. Il cavaliere in parte ne può essere causa ma è anche un prodotto di questo paese sciagurato. Il nesso causa-effetto per molti versi può funzionare nell'epoca del berlusconismo ma c'è, a mio avviso, per forza di cose un guasto al motore dell'intero sistema. Morfina la sa lunga e sa benissimo come B sfrutti l'ignoranza e, poverinoi, anche la demagogia!

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  9. Ritengo a questo punto leggittimo entrare nel merito di tutte queste considerazioni.
    Il Cavaliere in tutto questo c'entra davvero poco. O almeno, c'entra laddove, come figura istituzionale sta mettendo in ridicolo un paese e laddove sta portando alla ribalta figure femminili di un "certo calibro". Il decadimento della figura femminile, non é tanto da imputarsi a lui, quanto a un sistema con cui ci hanno cresciuti a partire dai favolosi anni di "non é la Rai" fino a sbarcare sulle poltrone di "uomini e donne", senza togliere lo stuolo di presentatrici o opinionisti di dubbia competenza su ciò di cui "vanno a metter bocca" nei vari format televisivi.
    Mi preme arrivare al cuore della questione, evitando la "battaglia dei generi" che in questo contesto é assolutamente fuoriluogo e che d'altronde, ritengo anche poco fruttuosa.
    Ma almeno da Donna, che inoridisce a questo femminile deturpato del suo ESSER FEMMINILE, voglio almeno dire la mia.

    "perchè il popolo delle donne italiano si scandalizza e lincerebbe la minetti e "quelle dell'olgettina" ma quotidianamente si fa passare sotto gli occhi esempi come quelli che da 10 anni riempiono la casa del grande fratello (solo per dirne uno ma la lista è lunga)?"
    Eccoci al punto.
    Perché voi uomini italiani vi appassionate più a vicende come queste, piuttosto che appassionarvi a vicende professionali di donne come, Margherita Hack, come Rita Levi Montalcini o la scomparsa Alda Merini?
    La lista é lunga.
    Al di là delle considerazioni sulle foto di repubblica che restano abbastanza soggettive, invito la riflessione sul banale lato B.
    Questo, non é ancora un "Paese per Donne".
    Questo é un Paese, in cui se il tuo Lato B, Lato A e Lato C parla, forse, sarai considerata o almeno, dovrai essere un genio, come le donne appena citate.
    Per quelle che hanno tutti questi Lati messi a posto e vantano anche un FATTORE CV, ovvero cervello, la strada diventa ancora più in salita. Perché dovrai dimostrare di essere all'altezza di uomo mentre parli e mentre lui inevitabilmente ti guarderà nella scollatura almeno una volta.
    ..."Perché agli uomini piacerà sempre il Lato B delle donne"...
    Allora eviterai le scollature, ma non basterà, perché le forme s'intravedono anche dai vestiti.
    E per questo che caro Orazio non trovo leggittimo il tuo commento
    "w il lato B della minetti...a cesare quel che è di cesare".
    Perché finché continuerete a NON DISSOCIARE il lato B della Minetti, alla Minetti, come DONNA, bé il cammino é ancora lontano.
    Addio alle prostitute della letteratura e dei poeti. Oggi si fa spazio la Troia, come la chiami tu.
    La stessa Troia che voi uomini desiderate,
    ma che non dev'essere Nè vostra Madre, nè vostra Sorella, Nè vostra Moglia, Nè la vostra Fidanzata e soprattuto vostra Figlia.

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  10. guarda forse stiamo dicendo la stessa cosa ma con parole diverse, ma mi fa piacere risponderti, è piacevole stare sul blog nel tempo libero..
    del lato b "noi uomini" siamo appassionati, come delle scollature e tutto il resto, "ce piace", ma non dall'avvento del Cav. in politica, da sempre.
    la "domanda" è sempre stata enorme, era l'offerta che era di qualità, selezionata e difficile da acchiappare.
    poi è avvenuto qualcosa di retrogrado, una di quelle cose da far impallidire i 68ini e non solo: la donna come figura ha cominciato ad essere più schifosa, irritante, porca e squallida dell'uomo, rifiutando il ruolo affibbiatale di "madre di famiglia&casalinga" ma abbracciandone un altro ibrido di "managerdonnadisuccessomadrecasalingamogliedonnatuttiglieffeti". gravoso insomma. e noto che la maggior parte di esse non ce la fa a sostenerlo, tanto che molte di queste mi fanno una tenerezza assurda ti dico la verità...ma questo non puoi mischiarlo alla perversione dell'uomo che c'è e c' sempre stata. il fatto nuovo riguarda la donna e per uscirne secondo me dovete uscire proprio voi dalla lotta dei generi: non serve addossare all'uomo la colpa (colpa di che poi...ognuno è libero di fare ciò che vuole...).

    la liberalizzazione del sesso poi ha completato l'opera, un progetto consumistico di assoggettamento dell'uomo che non ha precedenti: basta camminare 5 minuti per strada e sei bombardato di immagini "osè", a volte celate, ma anche NO. pubblicità assurde, immagini di locali e ristoranti non fa differenza: patata ovunque, lati A lati B lati Z. non so se notate l'aumento vertiginoso di stupri e vicende legate alle molestie sessuali.

    però usi un "Voi" che francamente chiude le porte ad ogni discussione che abbia un fondamento, perchè se cominciamo a generalizzare..non ne usciamo. certo è che a me importa poco dissociare il lato b dalla minetti donna, perchè la società dell'immagine porta proprio a non fermarsi troppo sulla persona, che va giudicata per come "sembra", come è non interessa nemmeno all'interessata...
    ciò non toglie che il suo lato b è da applausi (non che sia un intenditore ci mancherebbe!!)
    saluti!!

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  11. perchè di quale delitto s'è macchiata la minetti? sia chiaro lungi da me difenderla, prima dello "scandalo" (?) non conoscevo nè la minetti nè tantomeno la Hack. nessun dilemma, ignoranza mia.
    mi fa piacere tu viva in svezia, abbiamo da imparare da voi. io purtroppo vivo in questo sobborgo toscano culla del rinascimento che mi gonfia d'orgoglio, a prescindere da minetti&minette, ti dirò...mi nutro di pane e alighieri e sto bene così, al momento.
    che poi quella parte cui ti riferisci è una "piccola parte"...questo lo dici tu, non basteranno dati istat e ricerche fantasma a convincermi che invece è la stragrande maggioranza del popolo e popolino che sotto sotto ammira quelle immagini sui cartelloni...per non parlare del popolo dei locali che (lo dico sempre) rispecchia il tessuto sociale quotidiano, lìddove nella quotidianità ci si reprime e al weekend ci si esalta...non dirmi che è una piccola parte...
    spero il blog non si sia annoiato, forse la stiamo monopolizzando un pò, ci vediamo su altre discussioni...
    un abbraccio alla minetti..Or.

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  12. Il blog non si annoia mai.
    Ma é bene finirla qui, il mondo é bello perché é vario, con tutta la sua molteplicità di idee.
    Non vivo in Svezia, ma confrontare il mio Paese
    con altre realtà europee e mondiali mi arricchisce come a te, il pane e alighieri.
    Io tra il pane, Campanella, Giordano Bruno e Benedetto Croce, mi delizio.
    Ma il mondo é troppo grande per accontentarsi delle realtà che viviamo.
    Porteremo i tuoi abbracci alla Minetti.
    Ciao Orazio.

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  13. Sono un uomo, ma credo che le tesi di Morfina
    siano più che valide.
    Uomini e donne devono impegnarsi insieme e costruire dei ponti che esaltino le loro differenze, ma li conducano verso un comune cammino.
    Complimenti per il blog.

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  14. Finalmente qualcuno dice le cose come stanno.
    Brava Morfina.
    Adoro il mio lato B.
    E forse é anche meglio di quello della Minetti.
    Lo adora anche il mio ragazzo.
    Lui 10.000 a prestazione non me li da.
    Né tanto meno glieli chiedo.
    Abbracci alla Minetti,
    da dietro le sbarre ovviamente.

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  15. dietro le sbarre in italia ci vanno i poveri cristi, raramente (vd cuffaro) politici e manager. non credo sia diverso per berlusconi e la minetti, cui non auguro la galera perchè non è da me sputare in cielo...se vogliamo davvero migliorare questo paese sarebbe ora di vivere un pò di più la socialità e la quotidianità rinunciando al voto per gente che non ci rappresenta e si vota solo perchè "il voto è sacro"...lo è anche l'astensione. evitiamo che ci salgano al potere, POI magari tutto il resto...
    saluti ad ikea...;-)

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  16. Credo che i culi ci siano anche per guardarli. Perchè se si va a vedere il david di donatello si va a vedere la sua bellezza. E se si vuole guardare un culo... lo si guarda e magari è bello (10 e lode senza dubbio alla mamma della minetti). E' cosa personale, a mio avviso, e si chiama intelligenza, riuscire a scindere il culo dall'intelletto. Evidentemente la cultura che dilaga e nella quale siamo cresciuti, a partire da DriveIn per arrivare a qualsiasi programma d'intrattenimento di oggi, ci insegna che un bel culo è sinonimo di porte aperte ovunque. Il problema è, per me, culturale con tutte le sfumature di merda che l'attuale sistema di informazione ci può regalare.

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  17. noi siamo per mettere le bombe. Altro che Tunisi o El Cairo

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  18. E il nostro Mubarak? Secondo me tra qualche giorno implode da solo...

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  19. Caro Jonh, i culi sono fatti anche per guardarli ed é verissimo, ma é il contesto che é fuoriluogo. Mi fa piacere che su un'opera d'arte come il David tu lo riduca al solo culo quando c'è un universo semantico ed artistico di fin troppo valore.
    Vorrei farti notare però, che la gente si sofferma più su un culo e le peripezie di una ortodentista che sistemava l'agenda sessuale del nostro premier, piuttosto che dei GUAI di questo Paese. Il tuo post mi fa molto ridere ma rifletto sul fatto che sia tra i più letti, quando la vera domanda sarebbe
    MA CHI SE NE FREGA DELLA MINETTI?
    c'é una corte che provvederà al tutto, noi appasionamoci a come il parlamento influisce in scelte negative sul nostro paese e mobilitiamoci.

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  20. Non ho mai pensato di poter ridurre il David solo al culo. Lo citavo invero come prototipo di bellezza e perfezione. E' umiliante che in giro ci sia gente che pensa che tette e culi ben sfruttati possano portare il nostro paese sul giusto binario. Il post voleva far ridere e quindi, evidentemente, ho raggiunto lo scopo.

    Il successo di un post in termini di lettura dipende in gran parte dai tag che finiscono poi nei risultati dei motori di ricerca. E ti puoi spiegare la Minetti in top perchè è stato uno dei termini più ricercati. Questo vuol dire che le persone si sono chieste chi fosse questa donna. Ed è cosa buona e giusta che si sappia, che ci sia conoscenza perchè, come scriveva Francis Bacon, knowledge is power.

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  21. concordo con l'anonimo precedente...speravo ci fosse qualcuno che la pensasse così...
    che poi non c'è solo la minetti in testa alle letture, vedo santanchè, la gelmini, raffaella fico (di cui ignoravo l'esistenza, e non vado fiero del fatto che ora sappia chi sia grazie al blog, sia chiaro) vedo noemi letizia e dimentico altre/i coglione/i che trovano spazio...sarà per i tag ma forse i tag fanno pure "comodo"....

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  22. Concorderei con questo giudizio qualora il blog celebrasse fasti e glorie di queste persone e non trattasse anche altri argomenti il cui tono è molto diverso. La realtà è fatta di tutto ciò che vediamo e sentiamo e pertanto non va trascurato nulla. Il tag sta lì se tratti di quell'argomento nel post. Se poi viene ricercato... beh questo non sono io nè altri blogger a deciderlo. Presto tornerà il mio pc a casa e giuro il prossimo post sarà "così austero che la Tatcher al confronto sembrerà una puttanella hippy"

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  23. Come riassumere tutto questo con un video, un pò pepato, che andrebbe diffuso?

    Così:

    http://www.youtube.com/watch?v=VTFqowIU7wI

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  24. Azz è che culo che ha la Minetti. Beato il nano!

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